Pollica capofila della transizione blu: nasce Bluera per tutelare la biodiversità marina del Cilento

Tutela del mare, innovazione ambientale e valorizzazione degli ecosistemi costieri. Il Comune di Pollica, insieme alla Regione Campania e ad altri tredici Comuni del litorale, ha avviato Bluera, progetto finanziato dal programma Feampa e dedicato alla protezione della biodiversità marina. L’iniziativa punta a costruire nuovi modelli di gestione sostenibile dei territori costieri, partendo da un tratto di mare particolarmente significativo del Cilento.
Pollica capofila della transizione blu: nasce Bluera per tutelare la biodiversità marina del Cilento
Il primo intervento previsto dal progetto riguarda la nascita di un’Area Marina a Gestione Sperimentale che interesserà 75 chilometri di costa cilentana. Si tratta di un’azione pensata per rafforzare la tutela degli habitat marini e accompagnare i territori verso quella che viene definita transizione blu: un percorso che unisce salvaguardia ambientale, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile delle comunità costiere.
Tra le attività programmate rientra anche il Piano di gestione dei piccoli pelagici, finalizzato alla protezione della fauna ittica. Un altro asse centrale del progetto riguarda lo sviluppo di sistemi naturali di carbon capture attraverso la valorizzazione della Posidonia oceanica. Questa pianta marina è riconosciuta per la sua capacità di assorbire e immagazzinare anidride carbonica, contribuendo così alla difesa degli ecosistemi e al contrasto degli effetti legati alle emissioni.
Un modello sostenibile per il Mediterraneo
Bluera nasce con l’obiettivo di mettere insieme ricerca, innovazione e tutela del mare. Il progetto intende sperimentare nuove forme di gestione delle aree costiere, con l’ambizione di creare un modello replicabile anche in altri territori del Mediterraneo.
Il Cilento diventa così laboratorio di una strategia che guarda alla biodiversità marina come risorsa da proteggere e, allo stesso tempo, come elemento centrale per il futuro sostenibile delle comunità costiere.




