Pontecagnano, ritardi nei lavori di Piazza Sabbato: interrogazione di Città Pubblica

I lavori di rigenerazione urbana di Piazza Sabbato, nel centro di Pontecagnano Faiano, finiscono al centro del dibattito politico. Il capogruppo di Città Pubblica, Giuseppe Bisogno, e la consigliera Mariella Dell’Angelo hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Giuseppe Lanzara, chiedendo chiarimenti sui ritardi del cantiere.
L’intervento, finanziato con fondi PNRR per un importo complessivo di circa 3 milioni e 800mila euro, avrebbe dovuto concludersi il 27 aprile. A distanza di oltre due mesi, però, l’area risulta ancora interessata dai lavori, con conseguenti disagi per residenti, famiglie e attività commerciali.
Le richieste di Città Pubblica
Nell’interrogazione, Bisogno e Dell’Angelo chiedono all’Amministrazione comunale di chiarire l’effettiva entità del ritardo e di indicare una nuova data prevista per l’ultimazione dell’opera.
I consiglieri chiedono inoltre di conoscere le cause del mancato rispetto dei tempi contrattuali, l’eventuale concessione di proroghe o sospensioni e i relativi atti autorizzativi.
Al centro dell’atto anche il tema dei finanziamenti europei: Città Pubblica vuole sapere se il ritardo possa comportare rischi di revoca o restituzione dei fondi PNRR, soprattutto in relazione al rispetto delle milestone previste.
“Il centro è ancora bloccato”
“La consegna dei lavori era prevista per il 27 aprile”, dichiara Giuseppe Bisogno. “Oggi il cantiere è ancora lì, nel cuore della città. Sono passati due mesi e non si intravede una conclusione”.
Il capogruppo sottolinea il valore sociale di Piazza Sabbato e dei giardini di via Carducci e via Marconi, considerati tra gli ultimi spazi di aggregazione del centro urbano. Secondo Bisogno, la chiusura dell’area sta privando i cittadini di un luogo importante per incontrarsi, passeggiare e vivere la città.
Disagi per famiglie e commercianti
Città Pubblica evidenzia anche le difficoltà che il cantiere sta causando alle attività commerciali e alle famiglie. Secondo Bisogno, il centro cittadino risulta penalizzato da una situazione prolungata, aggravata dall’assenza di comunicazioni chiare da parte dell’Amministrazione.
Il consigliere parla di un progetto “mai realmente condiviso con la città” e denuncia quello che definisce un silenzio istituzionale su tempi, criticità e prospettive di conclusione dell’intervento.
La festa tra transenne e lavori
A rendere il tema ancora più sentito è la concomitanza con la Festa della Beata Vergine del Monte Carmelo, conosciuta anche come Afestopont, in programma nei prossimi giorni.
Secondo Bisogno, la città rischia di vivere uno dei momenti più attesi dell’anno tra transenne, polvere e disagi. Da qui la richiesta di risposte immediate, sia sui tempi di consegna sia sulla sicurezza del finanziamento europeo.
La richiesta di tempi certi
Città Pubblica chiede dunque chiarezza su tutti gli aspetti del cantiere: motivi dei ritardi, eventuali proroghe, stato di avanzamento dei lavori e possibili conseguenze sui fondi PNRR.
“Non possiamo più aspettare”, afferma Bisogno. “Pretendiamo verità e tempi certi di ultimazione”. Una posizione netta, con cui il gruppo consiliare sollecita l’Amministrazione a fornire risposte ufficiali sul futuro di Piazza Sabbato.




