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Cronaca

Maxi riciclaggio da truffe online nel salernitano, blitz di Carabinieri e Finanza: 8 misure cautelari per un giro da 1,6 milioni

Occhio di Salerno
Maxi riciclaggio da truffe online nel salernitano, blitz di Carabinieri e Finanza: 8 misure cautelari per un giro da 1,6 milioni
Un durissimo colpo a un'estesa rete criminale specializzata nel riciclaggio di capitali illeciti è stato inferto nel salernitano. I Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana e della Compagnia di Battipaglia, in stretta collaborazione con i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Raffaele Cantone.

Il provvedimento ha colpito otto indagati residenti nella provincia: per sei di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per i restanti due è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Maxi riciclaggio da truffe online nel salernitano, blitz di Carabinieri e Finanza

L'attività investigativa ha svelato la presenza di un meccanismo illecito ben collaudato, deputato a ripulire il denaro accumulato attraverso centinaia di frodi informatiche ordite in tutta Italia a danno di privati cittadini, aziende ed enti. Il sodalizio criminale utilizzava una fitta rete di prestanome compiacenti per aprire sistematicamente conti correnti bancari e carte prepagate.

Una volta che le somme sottratte telematicamente confluivano su questi depositi, i promotori dell'organizzazione attivavano vorticosi e immediati trasferimenti multipli, parcellizzando il denaro verso altri rapporti finanziari, spesso anche esteri, o monetizzandolo attraverso massicci prelievi in contanti per eludere i controlli e renderlo non tracciabile.

Il volume d'affari complessivo accertato dagli inquirenti supera la cifra di 1.600.000 euro. L'inchiesta vede complessivamente coinvolti a vario titolo sessantanove soggetti, ma le otto persone colpite dai provvedimenti odierni rivestivano una posizione di assoluta preminenza all'interno dell'organizzazione, occupandosi in prima persona sia del coordinamento delle frodi sia del reclutamento delle teste di legno. Trattandosi della fase delle indagini preliminari, la Procura ha ricordato che le accuse dovranno trovare successivo vaglio nelle opportune sedi dibattimentali.

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