Salerno, frode milionaria con i bonus edilizi: scattano 7 arresti all'alba

La Guardia di Finanza ha scoperto una frode milionaria con i bonus edilizi a Salerno: alle prime luci dell'alba di oggi, venerdì 3 luglio, sono stati eseguiti 7 arresti.
Tra gli arrestati ci sono professionisti contabili, imprenditori e altre figure che avrebbero avuto ruoli chiave nell'organizzazione, contribuendo alle azioni illegali contestate, secondo le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno e coordinate dalla Procura.
Queste misure fanno parte di un'inchiesta più ampia, che il 17 giugno scorso aveva già portato a un sequestro preventivo di beni illeciti per circa 160 milioni di euro. L'inchiesta ha dato particolare attenzione al tracciamento dei flussi finanziari legati ai presunti reati. Un'analisi dettagliata delle movimentazioni bancarie ha rivelato operazioni sospette di riciclaggio e autoriciclaggio per un totale di circa 17 milioni di euro, inclusi trasferimenti significativi verso Cina, India e Pakistan. Queste misure preventive possono essere impugnate e le accuse devono ancora essere confermate dai tribunali competenti.
Salerno, frode milionaria con i bonus edilizi: scattano 7 arresti all'alba
All'alba di oggi venerdì 3 luglio, gli agenti del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Salerno hanno eseguito un'ordinanza per sette misure cautelari personali: uno in carcere, cinque agli arresti domiciliari e uno con obbligo di firma, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura. Le sette persone coinvolte, residenti in provincia di Salerno, sono sospettate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, oltre che per reati fallimentari e tributari, secondo gli articoli del D.Lgs. n. 74/2000. Le indagini hanno svelato un complesso sistema illegale orchestrato da due organizzazioni criminali locali che creavano e monetizzavano crediti d'imposta fittizi grazie all'uso fraudolento di bonus edilizi come il Bonus Facciate, il Superbonus 110%, l'Ecobonus e il Sismabonus.Tra gli arrestati ci sono professionisti contabili, imprenditori e altre figure che avrebbero avuto ruoli chiave nell'organizzazione, contribuendo alle azioni illegali contestate, secondo le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno e coordinate dalla Procura.
Queste misure fanno parte di un'inchiesta più ampia, che il 17 giugno scorso aveva già portato a un sequestro preventivo di beni illeciti per circa 160 milioni di euro. L'inchiesta ha dato particolare attenzione al tracciamento dei flussi finanziari legati ai presunti reati. Un'analisi dettagliata delle movimentazioni bancarie ha rivelato operazioni sospette di riciclaggio e autoriciclaggio per un totale di circa 17 milioni di euro, inclusi trasferimenti significativi verso Cina, India e Pakistan. Queste misure preventive possono essere impugnate e le accuse devono ancora essere confermate dai tribunali competenti.




