Castel Volturno, scontrino che fa discutere sul litorale domizio: il lido fa pagare il supplemento anche per una neonata

Una nuova e accesa polemica sui costi legati alla stagione balneare sta scuotendo la fascia costiera casertana, riaccendendo i riflettori sulla trasparenza tariffaria degli stabilimenti privati. Nel comune di Castel Volturno un utente ha denunciato l'applicazione di un sovrapprezzo economico per l'accesso all'arenile della figlia di soli diciassette mesi, sollevando forti dubbi sulla legittimità della manovra commerciale.
L'episodio ha scatenato immediate reazioni di protesta online da parte dei consumatori, molti dei quali hanno segnalato pratiche analoghe lungo la costa che va da Mondragone al resto della provincia. Il caso riapre il dibattito legale sui limiti dei regolamenti interni dei concessionari di fronte ai diritti di accesso al demanio marittimo per i minori che non usufruiscono di servizi dedicati.
Castel Volturno, lido fa pagare il supplemento anche per una neonata
La contestazione formale è stata presentata direttamente al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, il quale ha diffuso la documentazione fiscale fornita dal bagnante. La ricevuta emessa dalla srl che gestisce l'impianto balneare mostra come alla spesa standard per le attrezzature da spiaggia sia stata addizionata una quota integrativa di tre euro imputata alla presenza della neonata.L'episodio ha scatenato immediate reazioni di protesta online da parte dei consumatori, molti dei quali hanno segnalato pratiche analoghe lungo la costa che va da Mondragone al resto della provincia. Il caso riapre il dibattito legale sui limiti dei regolamenti interni dei concessionari di fronte ai diritti di accesso al demanio marittimo per i minori che non usufruiscono di servizi dedicati.




