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Telemarketing aggressivo per l’energia, le associazioni chiedono l’intervento di Arera e Agcm

Alessia Benincasa
Telemarketing aggressivo per l’energia, le associazioni chiedono l’intervento di Arera e Agcm

Malgrado le restrizioni, il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia non si ferma: le associazioni per i consumatori chiedono l'intervento di Arera e Agcm.

Telemarketing aggressivo per l’energia, le associazioni chiedono l’intervento di Arera e Agcm

Malgrado le restrizioni, il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia non si ferma. Le telefonate finalizzate alla vendita di contratti energetici continuano a disturbare le persone a casa e sui cellulari. Questo ha portato le associazioni per la tutela dei consumatori ad attivarsi, chiedendo ad Arera e all’Agcm controlli più severi.

La norma entrata in vigore il 19 giugno impone restrizioni specifiche al telemarketing solo nel settore dell’energia. Secondo Federconsumatori, con queste nuove disposizioni, i fornitori di luce e gas non possono contattare gli utenti senza il loro esplicito consenso. Ciò significa che non è consentito concludere contratti energetici tramite telefono, tranne nei casi in cui sia l’utente a richiederlo esplicitamente. Questa misura è stata implementata per impedire scorrettezze come attivazioni non richieste o cambi di gestore ignoti all’intestatario.

Tuttavia, le attività indesiderate non si sono fermate. Già pochi giorni dopo l’entrata in vigore della norma, sono riprese le chiamate non desiderate attraverso nuove strategie.

Le associazioni segnalano che un cittadino ha inviato un video di una truffa: si riceve una chiamata breve da un numero italiano, e quando si richiama, ci si ritrova a contattare una società di energia con offerte commerciali. Solitamente, il numero del chiamante ha un prefisso simile a quello del ricevente. Una voce preregistrata ringrazia e promette di richiamare presto.

Federconsumatori sottolinea che tutto sembra legale, eccetto il primo contatto, la chiamata fittizia che induce a richiamare. I cittadini sono invitati a denunciare queste chiamate alle autorità e a segnalare i numeri ricevuti. Se si scopre che si tratta di un’offerta commerciale durante una richiamata, è consigliabile riattaccare immediatamente per evitare di dare seguito.

Infine, Federconsumatori annuncia un ricorso agli organi competenti come Arera e Agcm. Si chiede di rafforzare i controlli e applicare sanzioni contro questi abusi che violano la normativa imponendo offerte telefoniche senza consenso esplicito.
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