Nella giornata di ieri, 26 giugno, sono state approvate le
linee guida per la
riapertura delle
scuole che avverrà il
14 settembre. Tutti le hanno accettate, tranne la Regione
Campania che per voce del governatore
Vincenzo De Luca ha ribadito il suo
«dissenso» motivando i
«no» con l’organico ancora non definito, fondi insufficienti per l’edilizia scolastica e responsabilità scaricate solo sui dirigenti, sottolineando «scelte
irresponsabili da parte del governo, delle opposizioni e del ministro
Azzolina».Ritorno a scuola, la Campania non approva le linee guida
Non c’è stato accordo neanche sulla
data di inizio, che in
Campania è confermata per il
24 settembre. Già nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Istruzione Fortini aveva esternato le proprie
perplessità per una bozza del
Piano Scuola ritenuta
«inaccettabile» e non in grado di garantire un inizio di anno scolastico sereno e in sicurezza per tutti.
Ieri pomeriggio è arrivato il
via libera dalla seduta straordinaria della Conferenza Unificata con le Regioni tutte d’accordo. Tutte tranne la
Campania. Oltre alle tematiche scolastiche, in ballo c’è anche la questione
elezioni regionali fissate per il 20 settembre, con De Luca ancora convinto che luglio sarebbe stato più adeguato poiché «anziché essere concentrati il mese prima sul problema della scuola, siamo costretti a pensare alle liste, ai comizi, alle fesserie».