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Cronaca

Salerno, detenuta con obesità grave trasferita in carcere: la madre chiede il ritorno alla detenzione domiciliare

Martina Francione
Salerno, detenuta con obesità grave trasferita in carcere: la madre chiede il ritorno alla detenzione domiciliare

Una nuova valutazione clinica per verificare la compatibilità delle condizioni di salute con la detenzione in carcere. È la richiesta avanzata dalla madre di una donna di 31 anni, affetta da obesità grave e con un peso di circa 250 chilogrammi, attualmente detenuta nell’istituto penitenziario di Salerno. Lo riporta SalernoNotizie

Salerno, detenuta con obesità grave in carcere: l’appello della madre per una nuova valutazione medica

Secondo quanto riferito dai familiari, la donna si troverebbe in una cella ritenuta non adeguata alle sue condizioni fisiche. Anche il letto, sempre secondo la famiglia, non sarebbe idoneo a contenerla e a garantirle una sistemazione compatibile con le gravi limitazioni motorie e con le patologie di cui soffre. La madre, dopo l’ultimo colloquio in carcere, ha raccontato di aver trovato la figlia “particolarmente provata e stremata”.

La 31enne deve scontare una pena residua di 11 anni di reclusione. Fino a poche settimane fa si trovava agli arresti domiciliari, misura che, secondo i familiari, le consentiva di gestire in modo più adeguato le sue difficoltà fisiche e sanitarie.

La situazione è cambiata il 23 maggio, quando, dopo una visita medica effettuata presso il domicilio, la donna è stata giudicata idonea alla detenzione in istituto penitenziario. Da quel momento è stata trasferita nel carcere di Salerno.

La famiglia chiede ora che venga effettuato un nuovo approfondimento medico. L’obiettivo è verificare se le attuali condizioni di salute della donna siano effettivamente compatibili con il regime carcerario. 

In caso di elementi nuovi o di una diversa valutazione clinica, la difesa e i familiari auspicano che l’autorità giudiziaria competente possa rivalutare l’eventuale concessione della detenzione domiciliare.

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