ASL Salerno, il problema dei pannoloni: forniture inadeguate per i malati di Alzheimer, proteste delle famiglie

Proteste crescenti da parte delle famiglie a causa dei continui errori nelle forniture per l'incontinenza per i malati di Alzheimer a Salerno: si sospetta un appalto mirato al risparmio alla base dei disagi e delle spese aggiuntive. Lo riporta SalernoToday.
L'indignazione collettiva è espressa dallo sfogo di un caregiver salernitano: “Chiediamo solo maggiore efficienza e attenzione nella fornitura di materiali medici essenziali; chi ha diritto a questi presidi vive già una tragedia quotidiana e non può essere penalizzato anche dalla superficialità della burocrazia.” L'appello è rivolto ai vertici dell'ASL di Salerno affinché verifichino l'operato della ditta incaricata e risolvano definitivamente questo errore logistico che danneggia la dignità dei pazienti.
ASL Salerno, il problema dei pannoloni: forniture inadeguate per i malati di Alzheimer, proteste delle famiglie
Un problema burocratico sta complicando la vita quotidiana già difficile di molte famiglie salernitane che assistono persone affette da Alzheimer. Da mesi, si registrano segnalazioni di errori significativi nella distribuzione dei presidi per l'incontinenza da parte dell'ASL di Salerno. I caregiver lamentano che l'azienda sanitaria fornisce, ad intervalli, scatoloni con pannoloni di taglie completamente differenti da quelle prescritte. Curiosamente, il prodotto rimane sempre dello stesso marchio, il che suggerisce che il canale di fornitura non si modifica, ma le taglie cambiano inspiegabilmente. Questo scambio porta spesso alla consegna di mutandine assorbenti troppo piccole e inutilizzabili, costringendo le famiglie ad acquistare privatamente quanto necessario per non lasciare i malati senza assistenza. Tra i parenti cresce il sospetto che l'azienda sanitaria campana possa aver assegnato l'appalto a fornitori inadeguati nel tentativo di risparmiare mediante una gara al ribasso. Se confermato, si tratterebbe di un risparmio a danno delle fasce più deboli, poiché la mancata corrispondenza delle taglie compromette l'efficacia del servizio pubblico, aumentando le spese familiari già onerose a causa della malattia. Chi affronta quotidianamente questa malattia degenerativa sollecita ora controlli più rigorosi sulla catena di distribuzione.L'indignazione collettiva è espressa dallo sfogo di un caregiver salernitano: “Chiediamo solo maggiore efficienza e attenzione nella fornitura di materiali medici essenziali; chi ha diritto a questi presidi vive già una tragedia quotidiana e non può essere penalizzato anche dalla superficialità della burocrazia.” L'appello è rivolto ai vertici dell'ASL di Salerno affinché verifichino l'operato della ditta incaricata e risolvano definitivamente questo errore logistico che danneggia la dignità dei pazienti.




