Rivolta al McDonald's di Mercatello: dipendenti incrociano le braccia, locale chiuso d'urgenza per motivi di sicurezza

Una serata di caos e tensioni ha spinto il personale del colosso del fast food a una drastica protesta spontanea, culminata con l'improvviso blocco delle cucine e la serrata anticipata delle casse. Nel comune di Salerno, i dipendenti del turno serale del ristorante McDonald's situato nel quartiere Mercatello hanno proclamato uno sciopero immediato a causa delle insostenibili condizioni di lavoro e dei rischi per l'incolumità pubblica.
La sigla sindacale aveva già proclamato lo stato di agitazione lo scorso 23 giugno nei confronti della "Community Cooking Leader", la società partner e licenziataria del marchio McDonald's per la zona. La proprietà ha giustificato i tagli al personale e i turni ridotti parlando di un volume d'affari che non consentirebbe nuove assunzioni. Una linea giudicata inaccettabile da Maria Rosaria Nappa, la quale ha ribadito che le esigenze di bilancio aziendali non possono in alcun modo tradursi in un pericolo per la sicurezza e la dignità dei lavoratori. Il sindacato ora chiede un tavolo urgente per potenziare gli organici e ridisegnare i turni serali.
Rivolta al McDonald's di Mercatello: locale chiuso
La mobilitazione è esplosa a seguito dell'ennesimo episodio di tensione con la clientela, esasperata dalle lunghe attese. Secondo la denuncia della Filcams Cgil di Salerno, guidata dalla segretaria generale Maria Rosaria Nappa, il personale in servizio nelle ore notturne è ridotto all'osso e si ritrova sistematicamente esposto a insulti, minacce e atteggiamenti aggressivi da parte degli avventori, senza poter contare sulla presenza fissa di un servizio di vigilanza privata come presidio di deterrenza.La sigla sindacale aveva già proclamato lo stato di agitazione lo scorso 23 giugno nei confronti della "Community Cooking Leader", la società partner e licenziataria del marchio McDonald's per la zona. La proprietà ha giustificato i tagli al personale e i turni ridotti parlando di un volume d'affari che non consentirebbe nuove assunzioni. Una linea giudicata inaccettabile da Maria Rosaria Nappa, la quale ha ribadito che le esigenze di bilancio aziendali non possono in alcun modo tradursi in un pericolo per la sicurezza e la dignità dei lavoratori. Il sindacato ora chiede un tavolo urgente per potenziare gli organici e ridisegnare i turni serali.




