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Economia

Conflitto in Iran, rincari per le bollette: +121 euro sul gas e +45 sull’elettricità

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Conflitto in Iran, rincari per le bollette: +121 euro sul gas e +45 sull’elettricità
Secondo gli analisti di Facile.it, le famiglie italiane potrebbero registrare aumenti medi di 121 euro per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell’energia elettrica nel corso del 2026, a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il calcolo si basa sui consumi medi di una famiglia tipo italiana (2.700 kWh di elettricità e 1.400 Smc di gas) e sulle stime di PUN (Prezzo Unico Nazionale) e PSV (Punto di Scambio Virtuale).

Il costo complessivo stimato sale così a 2.593 euro, pari al 7% in più rispetto ai 2.427 euro previsti prima dell’inizio del conflitto. L’aumento interessa principalmente i consumatori con tariffe indicizzate; chi ha un contratto a tariffa fissa non subirà incrementi fino alla scadenza del contratto in essere.

Conflitto in Iran, rincari per le bollette degli italiani

Nelle ultime ore, il prezzo del gas ha superato i 60 euro al MWh, ai massimi da agosto 2022. Il rialzo è legato all’incertezza sul blocco delle esportazioni dal principale impianto di GNL del Qatar e sul suo impatto sulle forniture globali. Le quotazioni ad Amsterdam registrano un incremento del 41%, attestandosi a 63,49 euro/MWh.

L’Unione europea dipende per circa il 70% dalle forniture di gas naturale liquefatto da Stati Uniti e Norvegia. A gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno fornito 8 miliardi di metri cubi (64% del totale), la Norvegia 1 miliardo (5%), mentre il Qatar ha contribuito al 4% e la Nigeria al 5%. Il GNL russo rappresenta attualmente il 17% delle forniture. La Commissione europea ritiene che, al momento, non ci sia rischio per la continuità delle forniture, ma prevede possibili effetti sui prezzi.

Previsioni e monitoraggio dei prezzi

Secondo Confindustria, i prezzi dell’energia resteranno volatili finché non si risolveranno le tensioni in Medio Oriente. Aurelio Regina, delegato del presidente per l’Energia, ha sottolineato l’importanza di garantire la competitività e la sicurezza degli approvvigionamenti, evitando oneri che possano incidere sul mercato.

L’ARERA, guidata da Nicola Dell’Acqua, monitora quotidianamente i futures del gas e prevede di adottare eventuali misure emergenziali se la situazione dovesse peggiorare.
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