L'Occhio di Salerno
Cronaca

Ruggi di Salerno, prorogati 110 contratti in scadenza: "Un atto di responsabilità necessario per evitare il collasso dei reparti"

Martina Francione
Ruggi di Salerno, prorogati 110 contratti in scadenza: "Un atto di responsabilità necessario per evitare il collasso dei reparti"
Importante boccata d'ossigeno per la sanità salernitana e per i diritti dei lavoratori. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", oggi guidata dal Direttore Generale Nicola Cantone, ha deliberato la proroga di ben 110 contratti a tempo determinato che erano ormai in imminente scadenza il prossimo 30 giugno. I contratti saranno estesi fino al 31 dicembre 2026, garantendo così la continuità occupazionale e, soprattutto, la tenuta dei servizi sanitari essenziali.

Ruggi di Salerno, prorogati 110 contratti in scadenza: il plauso della Fp Cgil

La decisione del management aziendale recepisce in pieno la ferma e tempestiva richiesta avanzata dalla FP CGIL Salerno, che aveva sollecitato il prolungamento dei contratti a fine anno per far fronte alla persistente carenza di organico e per assicurare l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), tutelando i turni nei reparti e l'efficienza dei servizi ospedalieri.

Il provvedimento interessa una platea variegata di professionisti della salute, pilastri quotidiani delle corsie: 55 Infermieri, 38 Operatori Socio Sanitari (OSS), cinque Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, cinque Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, due Dirigenti Biologi, due Ostetriche, due Tecnici Sanitari Audiometristi e un Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare.

La nota

“Esprimiamo vivo apprezzamento per il provvedimento adottato dal Direttore Generale Nicola Cantone. Questa proroga rappresenta un atto di responsabilità necessario non solo per dare serenità a 110 professionisti e alle loro famiglie, ma per evitare il collasso strutturale dei reparti del Ruggi in un periodo critico come quello estivo. Riconosciamo alla Direzione l’aver ascoltato il grido d’allarme e le proposte della nostra organizzazione sindacale”. commentano dal sindacato. 

Per la FP CGIL, tuttavia, la proroga non è il traguardo finale, ma una tappa fondamentale verso il superamento definitivo del precariato. “Questo risultato ci soddisfa ma non ci fa abbassare la guardia. Come abbiamo già dichiarato e ribadito a più riprese, ora ci aspettiamo l'immediato avvio delle procedure di stabilizzazione per tutto il personale a tempo determinato che ha già maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il lavoro nella sanità pubblica deve essere sinonimo di stabilità e dignità: solo così si garantisce il futuro del nostro sistema sanitario” conclude Capezzuto.
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