L'Occhio di Salerno
Cronaca

Cava de’ Tirreni, cinque internisti in arrivo al pronto soccorso del Santa Maria dell’Olmo

Alessia Benincasa
Cava de’ Tirreni, cinque internisti in arrivo al pronto soccorso del Santa Maria dell’Olmo

Dopo le dimissioni della responsabile del pronto soccorso di Cava de’ Tirreni, la direzione del Ruggi annuncia l’arrivo di cinque medici internisti. Intanto i comitati convocano una manifestazione il 27 febbraio. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.

Pronto soccorso di Cava, promessa di 5 nuovi medici: resta l’emergenza

Qualche segnale di apertura, ma la situazione resta complessa. Al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo si intravede una possibile svolta dopo l’addio della responsabile Barbara Casilli, che ha lasciato l’incarico denunciando una cronica carenza di personale medico e l’impossibilità di garantire una copertura adeguata dei turni.

Nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni su un confronto, avvenuto martedì, tra i dirigenti sanitari del presidio cavese e il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria San Leonardo di Salerno. Al centro del tavolo, ancora una volta, il problema dell’organico, con particolare riferimento alla mancanza di medici internisti necessari per assicurare i turni diurni e notturni in emergenza.

Una criticità che aveva spinto la dottoressa Casilli a farsi carico in prima persona delle scoperture, accumulando anche numerosi turni notturni nell’arco dello stesso mese, fino a ritenere la situazione non più sostenibile.

La promessa della direzione

Nel corso dell’incontro, il direttore sanitario avrebbe assicurato l’arrivo di cinque medici internisti, da reclutare attraverso le graduatorie attualmente valide. Una notizia accolta con prudente ottimismo, anche se restano i tempi tecnici legati alle procedure di assunzione.

In attesa dell’ingresso dei nuovi professionisti, per fronteggiare l’emergenza si farà ricorso ai medici dei reparti di medicina e cardiologia, chiamati a coprire temporaneamente i turni scoperti in pronto soccorso.

La mobilitazione dei cittadini

Nel frattempo cresce la mobilitazione sul territorio. I comitati riuniti a difesa dell’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo hanno annunciato per il 27 febbraio una manifestazione pubblica, accompagnata da un presidio attivo per l’intera giornata, così da consentire la partecipazione anche a chi non potrà prendere parte al corteo.

«Sarà il giorno in cui una comunità sceglie se restare in silenzio o farsi sentire – hanno scritto i promotori –. Difendiamo un luogo che rappresenta una certezza per tutti: qui sono nati i nostri figli, qui abbiamo atteso diagnosi e cure, qui abbiamo trovato assistenza e umanità. Un ospedale non è un capitolo di spesa, ma un presidio di diritti e dignità». I portavoce dei comitati, Alfredo Senatore e Paolo Civetta, nei prossimi giorni forniranno ulteriori dettagli organizzativi attraverso i canali social dedicati alla mobilitazione.

Condividi

Leggi anche