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Sapri, Carmen Gareffa supera l'Esame di Maturità a 54 anni pensando alla sua Caracas ferita

Alessia Benincasa
Sapri, Carmen Gareffa supera l'Esame di Maturità a 54 anni pensando alla sua Caracas ferita
Carmen Gabriela Gareffa, a 54 anni, ha superato con orgoglio l'Esame di maturità presso l’istituto “Leonardo Da Vinci” a Sapri pensando alla sua Caracas ferita. Lo riporta Il Giornale del Cilento.

Sapri, Carmen Gareffa supera l'Esame di Maturità a 54 anni pensando alla sua Caracas ferita

Carmen Gabriela Gareffa, a 54 anni, ha superato con orgoglio l'Esame di maturità presso l’istituto “Leonardo Da Vinci” a Sapri. Mentre riceveva l'annuncio della sua riuscita, i suoi pensieri erano rivolti a Caracas, recentemente colpita da un violento terremoto. Questa conquista personale è stata accompagnata da un'emozione intensa e una preoccupazione profonda per i familiari rimasti in Venezuela. Carmen, visibilmente toccata, ha dedicato il suo successo al popolo venezuelano e ha trovato pace solo dopo aver parlato brevemente al telefono con uno zio di novant'anni.

La vita di Carmen racconta una storia di migrazione che copre oltre cinquant’anni. Suo padre emigrò da Fiumicello di Maratea nel 1952 verso il Venezuela, all’età di diciassette anni. Vent’anni dopo nacque Carmen, e la famiglia decise di portarla temporaneamente in Basilicata per il battesimo prima di tornare in Venezuela. Questo viaggio durò ben 30 giorni in nave quando Carmen aveva appena un mese. Cresciuta e istruita in Venezuela, Carmen ottenne il suo primo diploma a 17 anni nel 1989, anno in cui si trasferì definitivamente in Italia. Qui ha costruito una nuova vita, lavorando e crescendo figli che ora frequentano l’università. Con il tempo e la stabilità raggiunti, ha scelto di riprendere gli studi per un arricchimento personale e culturale.

Il percorso verso l’esame di maturità è stato per lei un'opportunità di profonda riflessione, inevitabilmente intrecciata con le notizie della crisi venezuelana. Durante le prove scritte, Carmen ha scelto una traccia dedicata alla memoria e alle radici. Nel colloquio orale, interpretando la poesia “Dieci Agosto” di Giovanni Pascoli, ha rispecchiato i suoi sentimenti personali di perdita e il desiderio di ricostruire i legami familiari. La presidente della commissione, Rossella De Luca, ha espresso grande ammirazione per il cammino intrapreso da Carmen, sottolineando come lo studio sia stato una scelta di libertà piuttosto che un obbligo professionale. Anche con le difficoltà dovute alla distanza e alle comunicazioni con la terra d’origine, il traguardo raggiunto rappresenta per Carmen un affettuoso abbraccio verso quel Paese che continua a chiamare “il mio popolo”.
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