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Cronaca

Positano, turismo stabile a giugno: Ambrogio Carro prevede il picco a settembre

Carla Castellano
Positano, turismo stabile a giugno: Ambrogio Carro prevede il picco a settembre

L’estate di Positano entra nella sua fase centrale e, con la chiusura del mese di giugno, arrivano i primi bilanci sul movimento turistico e sull’andamento economico della Città Verticale. A tracciare il quadro è Ambrogio Carro, coordinatore dello Sportello Imprese di Positano, che analizza flussi, provenienze e criticità del comparto.

Il dato principale è quello della stabilità: giugno 2026 si è mantenuto sostanzialmente in linea con la stagione precedente, confermando la capacità di Positano di restare una delle mete più richieste della Costiera Amalfitana.

Giugno in linea con il 2025

Secondo l’analisi dello Sportello Imprese, il mese appena concluso non ha fatto registrare particolari scostamenti rispetto al 2025. I parametri turistici si sono mantenuti stabili, offrendo agli operatori un quadro complessivamente positivo.

La stagione, dunque, procede senza grandi sorprese, con una domanda turistica ancora solida e un interesse internazionale che continua a premiare Positano.

Turisti stranieri: dominano gli Stati Uniti

L’analisi delle provenienze, elaborata anche attraverso il tracciamento delle transazioni con carte di credito, conferma il forte peso del mercato estero.

Gli Stati Uniti si confermano il primo bacino turistico per Positano, con una quota pari al 48% delle presenze. Un dato nettamente superiore alla media regionale campana, che si attesta al 24,3%.

Al secondo posto si consolida la Corea del Sud, con il 14%, mentre il Regno Unito rappresenta il 6% del mercato. Da segnalare anche il ritorno dell’Australia, che raggiunge il 3% già nel mese di giugno. Un dato significativo, che conferma il legame storico tra i viaggiatori australiani e la comunità positanese.

Il nodo del personale stagionale

Se i numeri del turismo offrono segnali incoraggianti, resta aperta una criticità per le imprese locali: la gestione del personale stagionale.

Ambrogio Carro segnala una crescente difficoltà legata alla discontinuità della forza lavoro. Le aziende si trovano infatti a fronteggiare con frequenza imprevisti dovuti a malattie e dimissioni, con conseguenze dirette sull’organizzazione dei servizi.

Il problema riguarda soprattutto la necessità di riorganizzare continuamente le squadre di lavoro, con il rischio di disperdere il tempo e le risorse investite nella formazione del personale durante i mesi preparatori di aprile e maggio.

Escursionisti e turisti stanziali: due andamenti diversi

Guardando ai prossimi mesi, lo Sportello Imprese distingue tra due segmenti turistici differenti.

Le attività commerciali legate agli escursionisti giornalieri, cioè ai visitatori che arrivano e ripartono nell’arco della stessa giornata, dovrebbero mantenere ritmi sostenuti anche nei mesi di luglio e agosto.

Diverso il discorso per il comparto alberghiero, maggiormente legato ai turisti stanziali. In questo caso, tra luglio e agosto potrebbe registrarsi una leggera flessione, considerata comunque fisiologica per il periodo e non motivo di allarme.

Settembre resta il mese più atteso

Le aspettative più alte sono concentrate sulla fine dell’estate. Secondo Ambrogio Carro, settembre e ottobre si annunciano mesi particolarmente forti sul fronte delle prenotazioni.

Settembre, in particolare, viene indicato come il mese tradizionalmente migliore per Positano. Anche per il 2026, dunque, le previsioni restano positive e confermano il ruolo dell’autunno come fase strategica per il turismo della Costiera Amalfitana.

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