L'Occhio di Salerno
Cronaca

Vallo della Lucania, incontro tra sindaci al Centro Studi della Biodiversità: "Il Parco dovrà essere la regia delle DMO"

Alessia Benincasa
Vallo della Lucania, incontro tra sindaci al Centro Studi della Biodiversità: "Il Parco dovrà essere la regia delle DMO"
L'incontro
"Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dovrà essere la regia delle DMO, il grande contenitore istituzionale capace di tenere insieme il territorio": sono queste le parole emerse dall'incontro svoltosi al Centro Studi della Biodiversità di Vallo della Lucania a cui hanno partecipato 40 sindaci. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino. Intanto il termine per presentare le proposte alla Regione scade il 31 marzo.

Vallo della Lucania, incontro per discutere delle DMO

"Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dovrà essere la regia delle DMO, il grande contenitore istituzionale capace di tenere insieme il territorio": sono queste le parole emerse dall'incontro svoltosi al Centro Studi della Biodiversità di Vallo della Lucania e a cui hanno partecipato 40 sindaci. Presenti anche Anci Campania e la Provincia. Il confronto è stato decisivo visto che la scadenza per presentare le domande alla Regione è fissata per il 31 marzo.

A ribadire la necessità che ci sia una cabina di regia unitaria è stato il presidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo: "Il Parco dovrà tenere tutto il territorio insieme. Dobbiamo costruire un contenitore unico". Guzzo ha inoltre sottolineato che l'obiettivo è quello di avere una sola DMO, espressione della parte pubblica e dei sindaci, con una gestione chiara e un piano finanziamento concreto. Della stessa visione anche il presidente del Parco Giuseppe Coccorullo, il sindaco di Ascea e il presidente della Comunità Parco Stefano Sansone, insieme al direttore del Parco Romano Gregorio, ai consiglieri del direttivo e al vicepresidente dell'ente. Anci, il sindaco di Bellosguardo Geppino Parenti hanno parlato di "responsabilità istituzionale": "Dobbiamo lavorare insieme. Questo è il momento di mettere da parte le divisioni".

Non sono mancati i pareri diversi. Il sindaco di Ottati ha dichiarato: "Abbiamo già la DMO Cilento Autentico a cui hanno aderito 15 Comuni. Perché non portare avanti il lavoro già fatto e coinvolgere le altre città?". Un intervento che riporta al tema delle iniziative già avviate e rimaste sospese. Dalla platea è emersa comunque la consapevolezza che la sfida è quella di fondere le proposte in campo. Anche il sindaco di Pollica è intervenuto: "Dobbiamo dimostrare maturità istituzionale. Il Cilento è un'unica destinazione e solo insieme possiamo essere competitivi". Dello stesso parere anche Antonio Bruno, capogruppo di maggioranza a Vallo della Lucania: "Un'occasione storica. Per competere sui mercati internazionali servirà unità, identificazione del territorio e la lingua inglese".
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