Terra dei fuochi, i numeri della "operazione verità" di De Luca

NAPOLI. Dopo le dichiarazioni del 6 dicembre scorso al Dipatimento di Agraria di Portici del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ecco i numeri delle ricerche condotte sul territorio della cosiddetta Terra dei Fuochi.
La ricerca è stata portata avanti nell'ambito dell'iniziativa "Le nuove frontiere della Ricerca su Ambiente, Cibo e Salute”, promossa, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Izsm) e dalla Regione Campania. Si tratta di una vera e propria risposta alla bufera che si è abbattuta sulla Campania in seguito allo scandalo della Terra dei Fuochi che, dal 2013, condiziona in diversi modi la produzione e la vendita dei prodotti agricoli di importanti zone di territorio del napoletano e del casertano. Dalle dichiarazioni dell'ex esponente del clan dei casalesi Carmine Schiavone - oggi defunto - partì una sorta di terrore in tutto il territorio nazionale nell'acquistare qualsiasi prodotto alimentare campano. Dopo un iniziale stop delle vendite, queste ripresero in maniera quasi immediata, ma con un'evidente ribasso dei prezzi. Come riporta IlSole24Ore, dallo scandalo "Terra dei Fuochi" è derivata una perdita totale del comparto di 300 milioni nel 2014 e di 200 milioni nel 2015.
I numeri della ricerca
Dalla ricerca emergono i seguenti numeri sulla Terra dei Fuochi:- su 1,3 milioni di ettari di territorio analizzati in Campani, solo 33 ettari risultano contaminati;
- su 30.000 campionamenti, effettuati in 10.000 aziende dell'agroalimentare in Campania, sono emersi soltanto 6 casi di positività di prodotti potenzialmente dannosi per la salute dell'uomo (il 99,98% dei campionamenti supera quindi il test).




