L'Occhio di Salerno
Campania

Costruzioni in Campania: nel 2026 investimenti in crescita del 5,9%

Alessia Benincasa
Costruzioni in Campania: nel 2026 investimenti in crescita del 5,9%
Il settore delle costruzioni in Campania continua a dimostrarsi un pilastro dell'economia regionale: nel 2026 investimenti in crescita del 5,9%. Attivi 1.036 cantieri con prospettive positive anche nel 2027.

Costruzioni in Campania: nel 2026 investimenti in crescita del 5,9%

Il settore delle costruzioni in Campania continua a dimostrarsi un pilastro dell'economia regionale. Con un contributo al PIL stimato al 13,4% per gli investimenti e all'8,4% per l'occupazione complessiva, il comparto si conferma un motore trainante per lo sviluppo del territorio.

Nel 2026 è prevista una crescita degli investimenti del 5,9% su base reale, con il traino principale rappresentato dalle opere pubbliche legate al completamento degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Attualmente sono operativi ben 1.036 cantieri nella regione, e si stima un impatto positivo che proseguirà anche nel 2027.

Anche la manutenzione straordinaria abitativa contribuirà alla crescita, sostenuta dalla proroga delle aliquote sugli incentivi fiscali sancita nella legge di bilancio 2026. A ciò si aggiunge l'interesse crescente delle famiglie verso l'efficientamento energetico e la sostenibilità, al fine di ottimizzare le spese domestiche.

Questi dati emergono dal rapporto *Scenari regionali dell’edilizia - Campania*, presentato oggi da Ance Campania. Secondo il documento, elaborato dal Centro Studi Ance con il supporto di Prometeia, i Comuni campani hanno registrato nel 2025 una spesa in conto capitale relativa al Pnrr in aumento del 20,5% rispetto al 2024, superando di quasi cinque punti percentuali la media nazionale (+15,3%).

In relazione ai bandi di gara per lavori pubblici, il 2025 ha visto una crescita del numero di pubblicazioni (+14%) e un significativo aumento degli importi banditi (+40,2%). Questi risultati derivano sia da grandi appalti per il potenziamento infrastrutturale sia dall'avvio della programmazione dei fondi europei di coesione 2021-2027, posticipata per priorizzare la chiusura delle opere legate al Pnrr.

Dal punto di vista occupazionale, il 2025 si è mantenuto stabile rispetto all'anno precedente dal lato delle ore lavorate, dopo un consistente incremento del 9,3% registrato nel 2024. Il numero di lavoratori iscritti è cresciuto del 2,1%, sebbene a un ritmo più lento rispetto al +7,9% dell'anno precedente.

Sul fronte dei permessi di costruire la situazione è invece meno positiva. Nel comparto residenziale, il numero di abitazioni autorizzate è sceso del 10,3% nel 2024 rispetto all’anno precedente, che già aveva segnato un netto calo (-29,2%). La flessione più marcata si è osservata nella provincia di Benevento (-56,8%), mentre Napoli ha registrato una diminuzione più contenuta (-5,7%). Salerno si distingue come unica provincia in crescita, con un incremento del 13%. Anche per i permessi non residenziali si rileva un calo nei volumi concessi: -8% nel corso del 2024.

In controtendenza, il mercato immobiliare residenziale della Campania registra segnali positivi. Il 2025 si è chiuso con circa 44.000 compravendite residenziali (+3,3% rispetto al 2024). L’incremento ha interessato maggiormente i comuni capoluogo (+4,2%) rispetto ai centri minori (+3%). Tra le città principali, Napoli ha visto una crescita del 3%, mentre Avellino ha registrato l’aumento più rilevante (+11,8%). A livello provinciale, gli incrementi hanno oscillato dal +2,7% di Napoli al +5,3% di Caserta.
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