L'Occhio di Salerno
Cronaca

Ragazzo autistico, il Tar obbliga l’Asl Salerno a garantire 20 ore settimanali di trattamento intensivo

Alessia Benincasa
Ragazzo autistico, il Tar obbliga l’Asl Salerno a garantire 20 ore settimanali di trattamento intensivo

Il Tar di Salerno boccia il piano dell’Asl che prevedeva 16 ore mensili di terapia Aba per un adolescente con autismo severo. Il Tribunale impone 20 ore settimanali, tra scuola e domicilio, con supervisione specialistica. Lo riporta SalernoToday.

Autismo, Tar di Salerno impone 20 ore settimanali di terapia Aba ad adolescente

Il Tar di Salerno ha accolto il ricorso dei genitori di un adolescente affetto da autismo severo, ordinando all’Asl di garantire venti ore settimanali di terapia cognitivo-comportamentale Aba. I giudici hanno annullato il precedente progetto assistenziale, che prevedeva appena sedici ore mensili senza supervisione, giudicandolo insufficiente per il quadro clinico complesso del ragazzo.

La vicenda

Il giovane, diagnosticato precocemente, aveva seguito per anni un percorso intensivo che assicurava stabilità. Tuttavia, nel luglio 2024, in prossimità del compimento del quattordicesimo anno, la famiglia aveva accettato una riduzione delle ore proposte dall’Asl per motivi burocratici. Il cambiamento ha provocato una regressione comportamentale marcata, portando all’intervento del tribunale.

La decisione del Tar

Il Tribunale ha accolto le conclusioni del consulente tecnico d’ufficio, stabilendo che un’ora al giorno di terapia non è sufficiente. La sentenza prevede:

  • 20 ore settimanali di trattamento Aba, tra domicilio e scuola;

  • 3 ore mensili di supervisione da parte di uno Psicologo BCBA;

  • Erogazione per almeno un anno, con rivalutazione clinica successiva.

Il Tar ha richiamato i principi dei Livelli Essenziali di Assistenza, sottolineando che le prestazioni devono mirare a un risultato concreto di salute e che la discontinuità terapeutica può compromettere i progressi clinici. “La peculiare vicenda del minore, con progressivi miglioramenti interrotti da discontinuità, impone un intervento correttivo immediato da parte del servizio sanitario”, si legge nell’ordinanza.

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