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Anton Čechov incontra il Jazz: a Castellabate debutta l'inedito spettacolo teatrale di Antonio Villani

Alessia Benincasa
Anton Čechov incontra il Jazz: a Castellabate debutta l'inedito spettacolo teatrale di Antonio Villani
Antonio Villani con il patrocinio del Comune di Castellabate e in collaborazione con l'Associazione "Concerto Bandistico Santa Cecilia" presenta un inedito spettacolo teatrale.

Anton Čechov incontra il Jazz: a Castellabate debutta l'inedito spettacolo teatrale di Antonio Villani

Antonio Villani con il patrocinio del Comune di Castellabate e in collaborazione con l'Associazione "Concerto Bandistico Santa Cecilia" presenta un progetto multidisciplinare che porta in scena per la prima volta in assoluto in Italia uno spettacolo teatrale tratto da 5 racconti e monologhi, appositamente tradotti e rielaborati, del grande autore russo, accompagnati dal vivo dai classici del Jazz degli anni '20.

Arriva sulle scene italiane un'operazione culturale audace e raffinata: "Anton Čechov in Jazz - Frammenti di vita". Lo spettacolo, che gode del patrocinio del Comune di Castellabate, fonde prosa e musica per restituire al pubblico un Anton Pavlovich Čechov vibrante e inaspettato.

Racconti presi tra oltre i 500 scritti dall'autore e mai rappresentati o letti in Italia. Una scelta ovviamente mirata in base al contesto in cui lo spettacolo si svolge. I maggiori critici e cechovisti russi sono dell'idea (nonostante il loro conservatorismo) di non rappresentare all'estero Cechov con la pretesa di raccontare l'animo russo e con con la convinzione che il pubblico lo capisca, ma di adattarlo, nella giusta maniera, con la giusta delicatezza, ai vizi e ai costumi del Paese in cui viene messo in scena. In questo modo emerge all'occhio attento dello spettatore un filo invisibile e diretto tra A.P. Cechov e E. De Filippo...G. Verga...etc.: il racconto della vita quotidiana, della semplicità contadina, di cui Cechov faceva parte, in rapporto con i potenti di cui l'autore ne conosceva vizi e maniere.

La particolarità assoluta risiede nel lavoro di ricerca di Antonio Villani: racconti brevi e monologhi mai tradotti prima in italiano e finora accessibili solo in lingua originale. , tratti dalla sterminata produzione cechoviana di fine '800. Testi come "I villeggianti" (1885), "La rammollita" (1883) e "La morte del funzionario" (1883) svelano l'ironia amara dell'autore attraverso un linguaggio scenico contemporaneo.

Il Jazz come contrappunto narrativo

La band punteggia la narrazione con i ritmi di Benny Goodman, Glenn Miller e Louis Armstrong. Il Jazz, massima espressione dell'improvvisazione, diventa lo specchio della recitazione di Antonio Villani, che segue i principi della scuola russa per entrare in sintonia con le fragilità dei personaggi.

Lo Spettacolo

Lo spettatore viene accolto a bordo di un immaginario viaggio teatrale: "Benvenuti a bordo tra le mura delle nostre fragilità". La scena, essenziale e suggestiva, si affida a un gioco di trasformismo che vede l'attore passare dalla comicità grottesca alla tragica fragilità, mescolando risate a riflessioni esistenziali.
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