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Salerno accoglie Dikè, la barca della legalità: da scafo dei contrabbandieri a nave scuola per gli studenti

Alessia Benincasa
Salerno accoglie Dikè, la barca della legalità: da scafo dei contrabbandieri a nave scuola per gli studenti

A Salerno, mercoledì 4 giugno 2025, arriva la Dikè: barca sequestrata agli scafisti e divenuta simbolo della legalità. Eventi e laboratori per studenti e cittadini. Lo riporta SalernoToday.

Salerno accoglie Dikè, la barca della legalità

Arriva anche a Salerno Dikè, la motovela protagonista del progetto nazionale “Per un Mare di Legalità”, promosso da Archeoclub d’Italia. Mercoledì 4 giugno, il veliero approderà al Circolo Canottieri Irno, per una giornata all’insegna della legalità, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.

Un tempo utilizzata per il contrabbando, la motovela Mare Nostrum – Dikè è stata sequestrata alla criminalità organizzata e oggi rappresenta un potente simbolo di riscatto: è stata trasformata in un laboratorio galleggiante per studenti, giovani e cittadini, dove si svolgono attività gratuite sui temi della giustizia riparativa, dell’ambiente e della cultura.

Una giornata tra mare, memoria e legalità

L’evento, organizzato dalla sede salernitana “Il Torrione” di Archeoclub d’Italia presieduta da Giovanna Pisapia, si svolge in collaborazione con Archeoclub nazionale, con il patrocinio del Comune di Salerno e del Consiglio Regionale della Campania.

Il programma prenderà il via alle ore 9 con visite guidate e laboratori didattici riservati alle scolaresche salernitane, che saliranno a bordo della Dike per scoprire da vicino il valore del mare, del patrimonio culturale e della legalità.

Ad arricchire l’iniziativa, una mostra fotografica immersiva curata dall’Associazione Lello Montone: un viaggio visivo e sonoro tra i fondali marini per sensibilizzare studenti e visitatori alla tutela ambientale.

Il convegno

Alle ore 10, presso il salone del Circolo Canottieri Irno, si terrà il convegno pubblico dal titolo:

“La motovela Dike: un simbolo di legalità e riscatto sociale”

Con i saluti istituzionali di:

  • Giovanna Pisapia, presidente Archeoclub “Il Torrione” Salerno

  • Giovanni Ricco, presidente Circolo Canottieri Irno

  • Vincenzo Napoli, sindaco di Salerno e presidente della Provincia

  • Franco Picarone, presidente Commissione Bilancio Regione Campania

  • Rosario Santanastasio, presidente nazionale Archeoclub d’Italia

  • Raffaella Bonaudo, Soprintendenza ABAP Salerno-Avellino
    Modera la giornalista Monica De Santis.

Da simbolo di reato a simbolo di rinascita

Dikè non è solo una barca. È la dimostrazione concreta che dai beni confiscati alla criminalità può nascere cultura, formazione, educazione. Un progetto che naviga verso un futuro fatto di giustizia sociale, memoria attiva e cittadinanza consapevole.

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