Rissa a Pastena, il Comitato "Giù le mani dal Porticciolo" rompe il silenzio dopo l'aggressione: "Non ci fermeremo"

Il Comitato "Giù le mani dal Porticciolo" rompe il silenzio dopo la rissa avvenuta nella notte tra mercoledì 1° e giovedì 2 luglio a Pastena. Lo riporta SalernoToday.
Secondo il Comitato, mentre i volontari si occupavano degli allestimenti finali per l'evento, un nutrito gruppo di persone armate di cazzottiere, cinghie e altri oggetti contundenti ha bloccato l'ingresso principale al porticciolo e li ha attaccati. "Queste persone si sono scagliate con violenza contro i pochi presenti", si legge nel comunicato.
Il Comitato afferma che la reazione dei volontari è stata esclusivamente una legittima difesa e contesta la narrazione diffusa dopo i fatti accaduti. "Le ricostruzioni emerse sono fantasiose e indecorose tentativi di screditarci", dichiarano i rappresentanti. Il comunicato attribuisce la responsabilità dell'attacco a "gruppi squadristi riconducibili a CasaPound estranei alla nostra città", su cui le autorità dovranno fare chiarezza.
Il Comitato critica le provocazioni e la violenza subite da uomini, donne e giovani del quartiere, ritenendole prive di valore politico o sociale. Descrivono gli aggressori come elementi di disturbo per Pastena e l'intera città. In conclusione, ribadiscono la determinazione a continuare a difendere il Porticciolo e le iniziative locali, promettendo che proseguiranno senza farsi intimidire. Le forze dell'ordine stanno attualmente indagando per chiarire la dinamica degli scontri e determinare le responsabilità delle parti coinvolte.
Rissa a Pastena, il Comitato "Giù le mani dal Porticciolo" rompe il silenzio dopo l'aggressione: "Non ci fermeremo"
Il Comitato ha reso pubblica la sua versione riguardo agli scontri avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì al Porticciolo di Pastena. L'episodio, stando alle loro dichiarazioni, sarebbe accaduto la sera del 1° luglio, mentre alcuni volontari erano impegnati negli ultimi preparativi per Sporticciolo, un evento di sport popolare organizzato con il supporto dell'associazione e con il patrocinio del Comune di Salerno.Secondo il Comitato, mentre i volontari si occupavano degli allestimenti finali per l'evento, un nutrito gruppo di persone armate di cazzottiere, cinghie e altri oggetti contundenti ha bloccato l'ingresso principale al porticciolo e li ha attaccati. "Queste persone si sono scagliate con violenza contro i pochi presenti", si legge nel comunicato.
Il Comitato afferma che la reazione dei volontari è stata esclusivamente una legittima difesa e contesta la narrazione diffusa dopo i fatti accaduti. "Le ricostruzioni emerse sono fantasiose e indecorose tentativi di screditarci", dichiarano i rappresentanti. Il comunicato attribuisce la responsabilità dell'attacco a "gruppi squadristi riconducibili a CasaPound estranei alla nostra città", su cui le autorità dovranno fare chiarezza.
Il Comitato critica le provocazioni e la violenza subite da uomini, donne e giovani del quartiere, ritenendole prive di valore politico o sociale. Descrivono gli aggressori come elementi di disturbo per Pastena e l'intera città. In conclusione, ribadiscono la determinazione a continuare a difendere il Porticciolo e le iniziative locali, promettendo che proseguiranno senza farsi intimidire. Le forze dell'ordine stanno attualmente indagando per chiarire la dinamica degli scontri e determinare le responsabilità delle parti coinvolte.




