L'Occhio di Salerno
Cronaca

Michele e Maria morti dopo un volo di 200 metri nella scarpata: accertamenti sulle ultime ore trascorse dai fidanzati di Capaccio. Oggi l'autopsia, conducente del furgone positivo al drug test

Alessia Benincasa
Michele e Maria morti dopo un volo di 200 metri nella scarpata: accertamenti sulle ultime ore trascorse dai fidanzati di Capaccio. Oggi l'autopsia, conducente del furgone positivo al drug test
Un passaggio alla guardia medica, un acceso confronto con il medico di turno, la richiesta di intervento dei carabinieri e l'incidente sulla Strada Provinciale 267accertamenti sulle ultime ore dei fidanzati Michele e Maria morti dopo il tragico volo di 200 metri nella scarpata. Oggi, lunedì 16 marzo, si terrà l'autopsia sul corpo dei due giovani di Capaccio Paestum mentre il conducente del furgone di 42 anni contro cui hanno impattato è risultato positivo al drug test. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.

Morti Michele e Maria: accertamenti sulle ultime ore trascorse dai fidanzati di Capaccio

Un passaggio alla guardia medica, un acceso confronto con il medico di turno, la richiesta di intervento dei carabinieri e l'incidente sulla Strada Provinciale 267accertamenti sulle ultime ore dei fidanzati Michele e Maria morti dopo il tragico volo di 200 metri nella scarpata. Le indagini infatti si stanno concentrando proprio su quanto accaduto nelle ore precedenti allo schianto per cercare di ricostruire tutti i passaggi della tragedia che è costata la vita, venerdì sera a Montecorice, a Michele Pirozzi di 29 anni e a Maria Magliosso di 24 anni entrambi residenti a Capaccio Paestum. 

Secondo quanto emerso fino ad ora, i due fidanzati si erano rivolti alla guardia medica perché uno di loro si era sentito male. Qui però sarebbe nato un diverbio con il medico di turno tanto che era stato richiesto l'intervento dei carabinieri. Prima dell'arrivo delle forze dell'ordine però i due si sono rimessi al volante in direzione Capaccio Paestum. Poco dopo, probabilmente per riprendere qualcosa che avevano dimenticato, sono tornati indietro. Proprio durante il tragitto di ritorno si è consumata la tragedia. L'auto, dopo aver urtato un furgoncino, è finita contro una ringhiera di protezione sulla Via del Mare per poi sfondarla e precipitare per quasi 200 metri nella scarpata fino agli scogli. Per i due non c'è stato nulla da fare. Per fare maggiore chiarezza nel pomeriggio di oggi, lunedì 16 marzo, si terrà l'autopsia sul corpo delle due vittime presso l'ospedale San Luca di Vallo della Lucania.

Il conducente del furgone positivo al drug test

Il pm come da prassi ha disposto gli esami tossicologici per verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Al vaglio anche la posizione del 42enne alla guida del furgoncino coinvolto nello scontro e rimasto lievemente ferito. L'uomo sarebbe risultato positivo al test per la droga mentre negativo quello dell'alcol. Durante un interrogatorio, agli investigatori avrebbe raccontato che l'auto delle vittime viaggiava a velocità sostenuta e che, per evitare l'impatto frontale, sarebbe stato costretto ad una manovra brusca finendo per impattare ai marginio della carreggiata. Sull'asfalto non sarebbero stati rilevati segni di frenata. 
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