L'Occhio di Salerno
Cronaca

Sapri al centro della mobilità: la metropolitana leggera per unire Cilento e Calabria

Alessia Benincasa
Sapri al centro della mobilità: la metropolitana leggera per unire Cilento e Calabria
Stazione di Sapri
Sapri al centro della mobilità: è stata presentata la proposta per una metropolitana leggera per unire Cilento e Calabria. La città del Golfo di Policastro si candida a diventare un hub cruciale per connettere la Calabria a Salerno e Napoli. Lo riporta InfoCilento.

Sapri al centro della mobilità: la metropolitana leggera per unire Cilento e Calabria

Il futuro della mobilità nel Basso Cilento e nel Golfo di Policastro passa attraverso una maggiore sinergia con il territorio calabrese. Orlandino Greco, consigliere regionale della Calabria e presidente della Prima commissione consiliare, ha avanzato l’idea di realizzare una metropolitana leggera di superficie lungo la tratta ferroviaria che collega Lamezia Terme a Sapri. Questo progetto ambizioso propone un nuovo modello di mobilità, assegnando alla città di Sapri un ruolo chiave come snodo per promuovere un’interconnessione fluida ed efficiente verso Salerno e Napoli.

Sapri, punto nevralgico tra due regioni

La proposta di Greco individua in Sapri il capolinea nord dell’infrastruttura, un ruolo strategico pensato per rafforzare l’integrazione tra Calabria e Campania. Questo nodo ferroviario consentirebbe di creare un collegamento diretto con i servizi regionali campani e di trasformare Sapri in una porta d’accesso fondamentale nel cuore del Mezzogiorno. L’obiettivo è chiaro: ampliare le opportunità socio-economiche e il bacino d’utenza per entrambe le regioni, creando nuove sinergie in termini di trasporto, sviluppo economico e occupazionale.

Valorizzare quel che già c’è: meno investimenti, risultati più efficienti

Una delle principali forze di questa iniziativa sta nella possibilità di realizzarla utilizzando l’infrastruttura ferroviaria attuale. Invece di pianificare interventi complessi e costosi, il progetto si basa sul potenziamento della linea esistente, considerata oggi al di sotto delle sue reali capacità. La sostenibilità tecnica ed economica del piano è stata sottolineata da Greco, che ha evidenziato come intervenire sui binari già presenti consentirebbe di ridurre sensibilmente tempi e costi, prendendo ispirazione dalle migliori pratiche dei sistemi ferroviari europei più avanzati.

Verso una mobilità sostenibile: meno traffico, più vantaggi

Una metropolitana leggera non rappresenta solo un miglioramento in termini di trasporto, ma anche un mezzo per affrontare criticità ambientali e logistiche. Il progetto mira a promuovere l’uso del trasporto pubblico come alternativa all’auto privata, contribuendo così a ridurre l’intenso traffico sulla Ss 18 e le emissioni inquinanti. Inoltre, favorirebbe lo sviluppo turistico delle località costiere grazie a collegamenti più rapidi e regolari, estendendosi fino all’aeroporto internazionale di Lamezia Terme attraverso una rete efficiente che include treni e navette. Grazie a questi interventi mirati, questa nuova infrastruttura potrebbe rilanciare non solo la mobilità tra due regioni strategiche, ma anche il potenziale economico e turistico dell’intero sud Italia.
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