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Il Santo del giorno: oggi, 23 novembre, si celebra San Clemente I, Papa

Redazione Occhio Notizie
Il Santo del giorno: oggi, 23 novembre, si celebra San Clemente I, Papa
Papa Clemente I è stato il 4º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 92 al 97. La Chiesa cattolica e quella ortodossa lo venerano come santo.

Oggi, 23 novembre, si celebra San Clemente I, Papa

Delle sue opere si conoscono uno scritto autentico, la Lettera alla Chiesa di Corinto, e molti altri di dubbia attribuzione, come le Lettere di Clemente. È considerato il primo papa della storia ad aver rinunciato al suo incarico, ma le fonti storiografiche sono dubbie e imprecise. È considerato un Padre della Chiesa. Della vita e morte di Clemente non si conosce nulla. Gli Atti, apocrifi in lingua greca, del suo martirio furono stampati nel Patres Apostolici del 1724, basato sugli studi di Jean-Baptiste Cotelier. Questi, ricchi di narrazioni ampiamente leggendarie, riferiscono di come convertì Teodora, moglie di Sisinnio, un cortigiano di Nerva e (dopo alcuni presunti "miracoli") Sisinnio stesso e altre 423 persone di un certo rango. Traiano bandì il papa in Crimea dove, secondo la leggenda miracolistica, avrebbe dissetato 2000 persone. Molte persone di quel paese si convertirono ed edificarono 75 chiese. Traiano, per tutta risposta, ordinò che Clemente fosse gettato in mare con un'ancora di ferro al collo. Dopo questi avvenimenti, ogni anno, il mare recedeva di due miglia, fino a rivelare un sacrario costruito "miracolosamente" che conteneva le ossa del martire e permetteva ai fedeli di recarvisi. Questa leggenda non è antecedente al IV secolo ed era sicuramente conosciuta da Gregorio di Tours nel VI. Intorno all'868 san Cirillo, che si trovava in Crimea per evangelizzare i popoli slavi, rinvenne in un tumulo (non in una tomba subacquea) delle ossa e un'ancora. Immediatamente si credette che queste fossero le reliquie di Clemente. Trasportate a Roma da Cirillo, furono deposte da papa Adriano II, insieme a quelle di Ignazio di Antiochia, sotto l'altare maggiore della basilica inferiore di San Clemente. La storia di questa traslazione è piuttosto verosimile, ma non sembrano esserci tradizioni riguardo al tumulo, che fu trovato semplicemente perché poteva essere un probabile luogo di sepoltura. L'ancora sembra essere l'unica prova della sua identità, ma non si è in grado di stabilire se fosse veramente insieme a quelle ossa. Clemente venne menzionato per la prima volta come martire da Tirannio Rufino (circa 400). Papa Zosimo, in una lettera del 417 ai vescovi africani, riferiva del processo e della parziale assoluzione dell'eretico Celestiosvoltisi nella basilica di San Clemente; il papa scelse questa chiesa perché Clemente aveva appreso la fede da Pietro in persona, e aveva dato la vita per lui. Venne annoverato tra i martiri anche dallo scrittore noto come Praedestinatus (circa 430) e dal Sinodo di Vaison del 442. Critici moderni ritengono possibile che il suo martirio fosse stato suggerito da una confusione con il suo omonimo, il console martirizzato. Comunque, non essendoci tradizioni di una sua sepoltura a Roma, si suppone che sia morto in esilio per cause naturali. Altri santi e celebrazioni del 23 novembre  San Colombano Abate - Sant' Anfilochio di Iconio Vescovo - Santa Cecilia Yu So-sa Vedova e martire - San Clemente di Metz Vescovo - Santa Felicita e sette fratelli Martiri - San Gregorio II di Agrigento Vescovo - Santa Lucrezia di Merida Martire - Beata Margherita di Savoia Religiosa domenicana - Beata Maria Cecilia Cendoya Araquistan Suora visitandina, martire in Spagna - Beato Michele Agostino Pro Martire Gesuita - Santa Mustiola Martire - San Severino di Parigi Eremita - San Sisinno (Sisinio) di Cizico Vescovo e martire - San Trudone Sacerdote
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