Aule e corsie sotto accusa a Salerno: il caso Alfano approda all'udienza preliminare

È stata fissata per il 2 novembre l'udienza preliminare che stabilirà se il docente Carmine Alfano e altre cinque persone debbano finire a processo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La richiesta è stata avanzata dalla pm Elena Cosentino della Procura di Salerno. L'inchiesta coinvolge l'ex docente ordinario del Dipartimento di Medicina e coordinatore della Scuola di specializzazione in chirurgia plastica dell'Università degli Studi di Salerno, travolto dal caso nel 2024 mentre era candidato sindaco a Torre Annunziata.
Un secondo capitolo riguarda invece la presunta trasformazione di interventi di pura chirurgia estetica in prestazioni terapeutiche a carico del Servizio Sanitario Nazionale, vicenda in cui figurano come coimputate anche quattro pazienti e una specializzanda.
Sul piano delle misure cautelari, Alfano era stato colpito nell'ottobre 2025 da un provvedimento interdittivo della durata di 12 mesi dalla professione e dai ruoli accademici, misura poi ridotta dal Tribunale del Riesame a seguito del ricorso presentato dal suo difensore, l'avvocato Massimiliano Lafranco. Le accuse contestate a vario titolo dalla Procura di Salerno comprendono i reati di stalking, concussione, falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato.
La richiesta è stata avanzata dalla pm Elena Cosentino della Procura di Salerno. L'inchiesta coinvolge l'ex docente ordinario del Dipartimento di Medicina e coordinatore della Scuola di specializzazione in chirurgia plastica dell'Università degli Studi di Salerno, travolto dal caso nel 2024 mentre era candidato sindaco a Torre Annunziata.
Salerno, il caso Alfano approda all'udienza preliminare
Il fascicolo giudiziario si articola su due filoni principali. Il primo riguarda le presunte minacce, i demansionamenti, le vessazioni e le offese a sfondo razzista e omofobo rivolte a una decina di medici in formazione, denunciati tramite l'Associazione Liberi Specializzandi. Stando alle tesi d'accusa, le vittime sarebbero state costrette a svolgere mansioni personali per il professore, tra cui faccende private e supporto alla sua campagna elettorale, sotto la minaccia di bocciature o esclusioni dalla sala operatoria.Un secondo capitolo riguarda invece la presunta trasformazione di interventi di pura chirurgia estetica in prestazioni terapeutiche a carico del Servizio Sanitario Nazionale, vicenda in cui figurano come coimputate anche quattro pazienti e una specializzanda.
Sul piano delle misure cautelari, Alfano era stato colpito nell'ottobre 2025 da un provvedimento interdittivo della durata di 12 mesi dalla professione e dai ruoli accademici, misura poi ridotta dal Tribunale del Riesame a seguito del ricorso presentato dal suo difensore, l'avvocato Massimiliano Lafranco. Le accuse contestate a vario titolo dalla Procura di Salerno comprendono i reati di stalking, concussione, falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato.




