Gioco e scommesse: quando le vincite conseguite all’estero vanno dichiarate?

Un tema particolarmente delicato che riguarda tanti utenti anche nel nostro paese, visto che navigare in rete su siti esteri alla ricerca di occasioni, soprattutto con riferimento a gioco d’azzardo e scommesse, è una tendenza sempre più in vigore. Il web d’altra parte ha accorciato le distanze polverizzando le difficoltà di connettersi anche da una parte all’altra del mondo; basta un semplice click ed il gioco è fatto.
Di risvolti come detto ce ne sono parecchi: ad esempio è il caso delle vincite conseguite all’estero su siti, quindi, non aventi sede in Italia. Come ci si deve comportare in questi casi? La legge non è del tutto chiara (per approfondire vedi: https://www.laleggepertutti.it/438065_siti-scommesse-esteri-sono-legali-in-italia), dato che nessuno vieta ad un giocatore italiano di collegarsi, ad esempio, presso un sito che si trovi in un altro paese e di iniziare a scommettere.
Ciò cozza con la norma in base alla quale in Italia le scommesse, il poker e i giochi con premi in denaro sono controllati, regolamentati e autorizzati dai Monopoli di Stato (AAMS). Se da un lato si dice che c’è un soggetto a detenere il monopolio, dall’altro con internet è possibile fuggire a questo controllo.
Siti stranieri: quando e come approcciarsi
E qui si entra a gamba tesa nel discorso dei siti stranieri che permettono di giocare, scommettere o comunque partecipare a concorsi a premi. Dall’Italia si può fare, nel senso che non ci sono blocchi, cosa che invece accade in altri paesi dove è concretamente bloccata la possibilità di navigare su siti che non risiedano all’interno dei confini nazionali.
E stessa cosa dicasi per la normativa generale su gioco e scommesse, che in altri paesi è molto più rigida: in Germani ad esempio, dove riuscire ad ottenere una licenza è, per un operatore, molto più complicato rispetto all’Italia. Nel caso dei casinò o delle scommesse online poi, lo è ancor di più. Ci sono operatori noti da anni come nel caso di Merkur Win, nata nel 1957. Per chi si affaccia adesso nel settore è invece complesso ottenere una licenza.
Eventuali vincite conseguite all’estero: come dichiarare?
E veniamo al tema di partenza: eventuali vincite conseguite all’estero, tramite giochi, scommesse o lotterie, devono essere dichiarate? Se si sta giocando con un operatore non italiano, quindi non inquadrato dai Monopoli di Stato, non si può andare a quantificare le tasse da pagare.
Per evitare comunque ogni rischio, legato a ritrovarsi nell’illegalità, il consiglio è sempre quello di seguire quanto la normativa italiana prevede (pur non vietando di rivolgersi a siti esteri): ovvero, prediligere soggetti regolamentati dalle autorità preposte presso il nostro territorio.

