L'Occhio di Salerno
Cronaca

Parto gestito male, condannato a 4 mesi un ginecologo dell'ospedale Ruggi di Salerno

Alessia Benincasa
Parto gestito male, condannato a 4 mesi un ginecologo dell'ospedale Ruggi di Salerno
Foto generica
Un ginecologo dell'ospedale Ruggi di Salerno è stato condannato a 4 mesi di reclusione per un parto mal gestito. La piccola Tiffany, oggi, ha sei anni e convive ancora con le conseguenze di quell'intervento. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.

Parto gestito male, condannato un ginecologo dell'ospedale Ruggi di Salerno

Quella manovra durante il parto era pericolosa: non solo perché fortemente sconsigliata dalle linee guida ma perché se eseguita con tempestività e minuziosità può salvare la vita ma all'incontrario potrebbe causare danni gravissimi. Ed è quanto avvenuto alla piccola Tiffany. Una gestione dell'emergenza ostetrica segnata da scelte incongrue, dall'applicazione di troppa forza nell'estrazione del feto e dal mancato rispetto delle buone pratiche mediche.

La sentenza, emessa dal giudice Busone della prima sezione penale del Tribunale di Salerno, è arrivata nelle settimane scorse: il medico è stato condannato anche al pagamento di una provvisionale di 5mila euro per genitore, oltre al risarcimento dei danni in separata sede. Assolta invece l'ostetrica coinvolta nel processo. La piccola Tiffany, oggi, ha sei anni e convive ancora con le conseguenze di quell'intervento avvenuto il 26 gennaio 2020.

Il processo

Al centro del processo, la gestione di una distocia della spalla che, secondo l'accusa, non sarebbe stata affrontata con tempestività. Nel capo di imputazione di parla di negligenza, imprudenza e imperizia. I sanitari avrebbero fatto ricorso anche alla manovra di Kristeller oltre alla manovra di McRoberts, unica descritta nella cartella clinica. Oltre questo ci sarebbero anche le manovre del feto e trazioni giudicate non competenti. Proprio quelle trazioni, esercitate soprattutto sul braccio destro della piccola appena nata, avrebbe provocato lesioni gravissime tra cui una paralisi ostetrica del plesso brachiale destro. Danni che non sarebbero compatibili con la sola manovra di McRoberts ma riconducibili ad un uso eccessivo e improprio della forza durante l'estrazione. Il procedimento si è avvalso anche di perizie, consulenze e testimonianze arrivando a ribaltare inizialmente anche una richiesta di archiviazione.
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