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Fisco e Tessera Sanitaria: scattano i controlli incrociati sulle spese mediche del 2025

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Fisco e Tessera Sanitaria: scattano i controlli incrociati sulle spese mediche del 2025
Il rapporto tra contribuenti e Agenzia delle Entrate si fa più stretto con l'introduzione dei nuovi criteri per le verifiche sulle agevolazioni sanitarie. Le regole, stabilite dal decreto del Ministero dell'Economia del 29 ottobre e pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre, entrano nel vivo proprio con la stagione dichiarativa 2026, riguardando tutte le spese sostenute nel corso del 2025.

L'elemento centrale della riforma è l'integrazione totale tra il Sistema "Tessera Sanitaria" e il modello 730 precompilato. Grazie a un flusso di dati costante fornito da farmacie, studi medici, ospedali e laboratori, il Fisco dispone già di una "radiografia" completa delle detrazioni spettanti prima ancora che il cittadino acceda alla propria dichiarazione.

Scattano i controlli incrociati sulle spese mediche del 2025

Dal 2025, la trasmissione dei dati da parte degli operatori sanitari non avviene più con cadenza mensile o semestrale, ma diventa annuale. La scadenza per l'invio al sistema TS è fissata al 31 gennaio di ogni anno (per le spese 2025, il termine è slittato al 2 febbraio 2026 essendo il 31 gennaio un sabato). Questo archivio digitale permette all'Agenzia delle Entrate di effettuare controlli formali automatizzati su larga scala.

I controlli non trascurano alcuna voce di spesa detraibile. Gli ispettori verificheranno sistematicamente la coerenza tra quanto comunicato dalle strutture e quanto indicato nel 730 per:

  • Farmaci e preparati galenici: con particolare attenzione allo "scontrino parlante".
  • Dispositivi medici: protesi, occhiali da vista e apparecchiature sanitarie.
  • Visite e analisi: prestazioni specialistiche, esami diagnostici e laboratori.
  • Spese veterinarie: cure e farmaci per gli animali d'affezione.

I rischi della modifica "fai-da-te"

La dichiarazione precompilata 2026 rappresenta un bivio fondamentale. Accettare il modello senza apportare variazioni mette il contribuente al riparo da verifiche documentali sulle voci comunicate da terzi. Al contrario, modificare, aggiungere o rimuovere importi relativi alle spese mediche fa scattare un "alert" automatico:

  • Incrocio dei dati: I funzionari confronteranno codice fiscale, erogatore della prestazione, data, importo e tracciabilità del pagamento.
  • Obbligo di conservazione: In caso di modifica, il contribuente deve essere pronto a esibire fatture, ricevute o scontrini. In assenza di prove documentali, la detrazione del 19% può essere revocata.
  • Sanzioni: Errori o dichiarazioni non veritiere possono comportare il recupero dell'imposta risparmiata e l'applicazione di sanzioni amministrative.
Il consiglio per evitare contestazioni rimane quello di conservare con cura tutta la documentazione cartacea e, in caso di discrepanze tra i propri scontrini e i dati caricati nel portale dell'Agenzia, procedere alle modifiche solo se si è in possesso di prove inoppugnabili della spesa sostenuta.
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