Erika e Omar, vent'anni fa l'atroce delitto di Novi Ligure: lei si è laureata e sposata, lui vive in Toscana

Vent'anni fa, alla periferia di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, un bambino di 12 anni, Gianluca De Nardo, e la sua mamma Susy, furono massacrati a coltellate - 97 in tutto - nella loro villetta. Un delitto impossibile da dimenticare: a uccidere erano stati la sorella e figlia Erika De Nardo e il suo fidanzatino Mauro Favaro detto Omar. Lei aveva 16 anni, lui 17.
Il marito e padre delle vittime, l'ingegner Francesco De Nardo, che secondo i racconti di Omar doveva essere la terza vittima del massacro, da subito ha deciso di stare vicino alla figlia, di sostenerla. E di rimanere in silenzio. Mai, in vent'anni, una parola da parte sua.
Il massacro di Novi Ligure
Si inventarono la rapina di una banda di ladri albanesi, ma la loro tesi fu rapidamente smontata dalle indagini dei carabinieri. I due "fidanzati" furono poi condannati a 16 (lei) e 14 anni dal Tribunale dei minori di Torino, sentenze confermate in appello e in Cassazione.
Il marito e padre delle vittime, l'ingegner Francesco De Nardo, che secondo i racconti di Omar doveva essere la terza vittima del massacro, da subito ha deciso di stare vicino alla figlia, di sostenerla. E di rimanere in silenzio. Mai, in vent'anni, una parola da parte sua.

