Bilancio Regione Campania, Fico avvia la stretta sulle partecipate e punta al taglio degli sprechi

La Regione Campania prepara la nuova Finanziaria: Fico avvia una ricognizione sulle società partecipate per ridurre sprechi e rafforzare trasparenza. Manovra da 16 miliardi con risorse limitate. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Campania, Fico accelera sul bilancio e mette nel mirino le partecipate
La bozza del nuovo bilancio regionale è pronta e potrebbe approdare in giunta già venerdì, subito dopo il Consiglio dedicato all’approvazione dei conti consolidati dell’ultimo esercizio finanziario dell’era Vincenzo De Luca. Entro una decina di giorni è previsto il doppio passaggio in commissione e in aula per il via libera definitivo.
L’obiettivo dichiarato è evitare scosse politiche e soprattutto emendamenti “mancia” che rischierebbero di rallentare l’iter e offuscare l’immagine di sobrietà richiesta dal presidente della Regione Roberto Fico, che venerdì ha incontrato il capogruppo di maggioranza per definire la linea. Da un lato c’è l’urgenza di uscire dall’esercizio provvisorio, dall’altro la consapevolezza che le risorse disponibili sono limitate.
Dopo aver introdotto il salario minimo orario di 9 euro negli appalti pubblici, Fico intende inserire nella sua prima Finanziaria anche un provvedimento simbolo a sostegno del sociale. Parallelamente, l’ex presidente della Camera – che oltre al Bilancio e alla Sanità ha la delega alle partecipate – ha avviato una verifica approfondita sulle società regionali, con possibili interventi anche sugli assetti di governance.
La ricognizione sulle società
La strategia è chiara: individuare margini di intervento sui vertici evitando contenziosi che potrebbero trasformarsi in lunghi scontri giudiziari. Una linea già seguita nei mesi scorsi con Scabec, dove il direttore generale designato non si è mai insediato, e con l’Agenzia Campana Promozione Turismo, per la quale è stato sospeso il bando per il nuovo direttore generale.
Nei nuovi avvisi, laddove possibile, si starebbe anche valutando una revisione dei compensi fissati dalla precedente gestione. L’indirizzo politico punta a rafforzare trasparenza ed efficienza, selezionando i manager in base a competenze e merito e assicurando coerenza tra struttura organizzativa, funzioni assegnate e obiettivi strategici della programmazione regionale.
La ricognizione non riguarda solo le nomine ma anche l’utilizzo delle risorse pubbliche e il raggiungimento dei target fissati. Attenzione particolare è rivolta alle consulenze esterne affidate dalle partecipate.
Sotto osservazione figurano, tra le altre, SMA Campania, attiva nell’antincendio e nella manutenzione ambientale, e Soresa, centrale unica di acquisto per le aziende sanitarie. Per la SAUIE è stato rinviato al 31 marzo lo scioglimento previsto a dicembre. Restano poi le partecipate a maggioranza regionale EAV e AIR Campania, in attesa del deposito dei bilanci e sotto la supervisione del vicepresidente Mario Casillo, delegato ai Trasporti.
I numeri della manovra
Il nuovo bilancio, compresso dai tempi e dalla necessità di superare l’esercizio provvisorio, ricalcherà in larga parte gli investimenti già impostati dalla precedente giunta. Gli spazi di manovra sono ridotti. Come spiegato dallo stesso Fico, la Regione può contare su circa 16 miliardi di euro, ma 12 provengono dal fondo sanitario e sono vincolati. Altri 2 miliardi sono destinati a trasporti e politiche sociali, mentre mezzo miliardo copre debiti e stipendi. Rimane meno di un miliardo per l’attuazione del programma.
Serve dunque rapidità per garantire il pieno funzionamento di Palazzo Santa Lucia, assicurando risorse sia alla macchina amministrativa interna sia agli enti e alle realtà esterne, dalle Asl a Città della Scienza, dove nei giorni scorsi i dipendenti hanno ricevuto solo metà dello stipendio.

