Attacco in Siria, le prime reazioni politiche (e non solo)

Attacco in Siria, le reazioni in Italia
L'Italia, che al momento resta non caldeggia l'idea di un intervento militare in Siria, si è subito divisa. Non solo dal punto di vista politico. Già negli ultimi giorni, e soprattutto durante il secondo giro di consultazioni, molti leader politici si erano detti preoccupati dalla questione siriana. Ecco le reazioni nel giorno dell'attacco di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia in Siria:Iran,Turchia, Arabia Saudita, Israele, sanguinario regime #Assad, Russia e USA giocano su pelle di popolazioni civili una partita che ha per oggetto il controllo su risorse strategiche e la ridefinizione degli equilibri di potere nell’area MO.#Siria #SinistraItaliana
— nicola fratoianni (@NFratoianni) 14 aprile 2018
Attacco in #Siria fuori dalla legalità internazionale in assenza di un pronunciamento dell’ONU sui presunti attacchi chimici. Evidentemente i disastri causati in Libia non hanno insegnato nulla. L’Italia non assecondi questa pericolosa deriva.
— Giorgia Meloni ن (@GiorgiaMeloni) 14 aprile 2018
Vista la situazione in #Siria è importante che il Parlamento venga informato quanto prima. Su questo c’è la disponibilità del Governo. Comunicheremo appena possibile quando l’Esecutivo verrà a riferire in Aula.
— Roberto Fico (@Roberto_Fico) 14 aprile 2018
Sulla #Siria sostegno al governo e all’azione diplomatica di ONU e UE. Inaccettabile l’uso di armi chimiche del regime
— Maurizio Martina (@maumartina) 14 aprile 2018
Stanno ancora cercando le "armi chimiche" di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi "missili intelligenti", aiutando peraltro i terroristi islamici quasi sconfitti. Pazzesco, fermatevi.#Siria #stopwar #stopisis
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 14 aprile 2018
#Siria I bambini, i bambini, i bambini. Per @ilmanifesto pic.twitter.com/ezAPV0zI9R
— Mauro Biani (@maurobiani) 14 aprile 2018




