Atrani chiede nuovi criteri per i Comuni montani: proposta al Ministero per le agevolazioni

Il Comune di Atrani, nel cuore della Costiera Amalfitana, ha inviato una nota ufficiale al Ministero per gli Affari Regionali chiedendo una revisione dei criteri utilizzati per classificare i Comuni montani. Secondo l’amministrazione, i parametri attualmente in vigore – basati principalmente sull’altitudine media – non rappresentano in modo adeguato le caratteristiche del territorio.
Un territorio unico ma escluso dalle agevolazioni
Atrani, pur essendo incastonato tra Amalfi, Ravello e Scala, tutti riconosciuti come Comuni montani, non rientra nella stessa classificazione.
Una situazione che, secondo il Comune, evidenzia una criticità evidente:
- superficie estremamente ridotta (0,12 km²)
- contesto geografico montano condiviso con i comuni limitrofi
- difficoltà logistiche e infrastrutturali tipiche delle aree montane
Le conseguenze per cittadini e imprese
L’esclusione dalla classificazione comporta effetti concreti per il territorio. In particolare, limita l’accesso a:
- incentivi fiscali
- agevolazioni per le attività economiche
- misure di sostegno per famiglie e residenti
Nel documento inviato al Ministero, l’amministrazione richiama il principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione.
L’obiettivo è evitare disparità tra territori con caratteristiche simili ma trattati in modo differente a causa di criteri considerati troppo rigidi.
La proposta: nuovi parametri più realistici
Per superare l’attuale sistema, Atrani propone l’introduzione di criteri integrativi che tengano conto di:
- morfologia del territorio
- pendenza dei versanti
- accessibilità e collegamenti
- dotazioni infrastrutturali
Un approccio più completo che permetterebbe una classificazione più aderente alla realtà.
Verso un confronto istituzionale
Il Comune ha inoltre manifestato disponibilità a partecipare a tavoli tecnici e istituzionali per approfondire la questione.
L’obiettivo è contribuire a una riforma che renda il sistema più equo e coerente con le reali condizioni dei territori.




