Zone economiche speciali, Grassi: "Una grande occasione di sviluppo"

Zone economiche speciali, la speranza di Grassi
“Ma tale occasione di sviluppo - prosegue Grassi - si potrà concretizzare solo se le Zes saranno sostenute da un forte snellimento amministrativo e fiscale, da una burocrazia leggera ed efficiente, unite alla capacità di prevedere agevolazioni che siano realmente competitive. Questo significa anche che occorrerà fare tesoro dei limiti che hanno presentato altri strumenti di incentivazione nel passato come la 488 (centrata su aree territoriali depresse), i contratti d'area e i patti territoriali che non hanno introdotto una maggiore rapidità nella spesa dei fondi. Determinante, in questo senso, sarà la formula dei contratti di programma, che coinvolgono grandi imprese e consorzi di Pmi in piena salute, in settori propulsivi, e con passaggi burocratici definiti ex ante e risolti attraverso accordi preliminari tra gli enti pubblici interessati, nazionali e territoriali”.
"Ci sono esempi virtuosi in un contesto di free zone, come Dubai, Honk Kong, Shenzen e Singapore - conclude Grassi - che hanno dimostrato come una burocrazia ridotta all’osso, accompagnata a una riduzione della pressione fiscale, sia capace di attirare investitori da ogni parte del mondo".




