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Cronaca

Svolta storica al carcere di Fuorni: accordo tra Comune e Casa Circondariale, i detenuti lavoreranno per la città

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Svolta storica al carcere di Fuorni: accordo tra Comune e Casa Circondariale, i detenuti lavoreranno per la città
Una svolta epocale si appresta a ridisegnare i rapporti tra la comunità salernitana e l'universo penitenziario locale. È infatti tutto pronto per la firma ufficiale della convenzione tra il Comune di Salerno e la Casa Circondariale "Antonio Caputo" di Fuorni, un accordo strategico che permetterà a una selezione di detenuti di essere impiegati in lavori di pubblica utilità sul territorio cittadino come riportato da SalernoToday.

Svolta storica al carcere di Fuorni: accordo tra Comune e Casa Circondariale

L'annuncio, che rappresenta una novità assoluta per la realtà di Salerno, è stato formalizzato dal direttore dell'istituto penitenziario, Carlo Brunetti, a margine delle celebrazioni in onore di San Basilide, patrono del Corpo di Polizia Penitenziaria, tenutesi questa mattina presso la chiesa di San Demetrio Martire.

Il progetto attua in maniera diretta il dettato dell'articolo 27 della Costituzione Italiana, che individua nella rieducazione e nel reinserimento sociale il fine ultimo della pena detentiva. I ristretti che prenderanno parte al piano di lavoro esterno saranno individuati sulla scorta di rigidi criteri legati alla buona condotta e a specifici profili di idoneità. L'obiettivo condiviso dalle istituzioni è quello di coniugare le inderogabili esigenze di sicurezza pubblica con percorsi educativi tangibili, capaci di trasformare il tempo della detenzione in una risorsa concreta a favore dei beni comuni e dei servizi alla collettività.

"L'intesa con l'amministrazione comunale rappresenterà un ponte concreto tra il mondo penitenziario e la comunità cittadina, trasformando il tempo della detenzione in un'occasione reale di riscatto e di servizio. Nonostante un momento storico complesso, segnato dal sovraffollamento delle carceri e dalle conseguenti fatiche quotidiane per gli operatori, l'impegno per l'integrazione resta massimo." ha dichiarato Carlo Brunetti, direttore del Carcere di Salerno

Il direttore Brunetti ha inoltre evidenziato l'importanza del fare rete tra le diverse articolazioni dello Stato per innalzare la qualità degli interventi trattamentali. In quest'ottica di apertura verso l'esterno si inserisce anche la consolidata e stretta collaborazione in atto con l'Asl di Salerno, focalizzata sul monitoraggio e sulla gestione del disagio psichico e psicologico tra la popolazione carceraria, una delle piaghe più complesse che affliggono i penitenziari a livello nazionale. Il nuovo asse con Palazzo di Città offrirà una risposta coordinata, offrendo ai detenuti una reale opportunità di emancipazione sociale attraverso il lavoro e la dignità dell'impegno civile.
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