Perché i collaboratori di giustizia come Giovanni Brusca prendono uno stipendio, come funziona e qual è l'importo

Cos'è, come funziona e qual è l'importo dello stipendio ai collaboratori di giustizia come Giovanni Brusca? Il testimone di giustizia, a causa della scelta di collaborare con lo Stato, è costretto a cambiare identità, spostarsi in una località protetta, lasciare il lavoro e i suoi beni per ricominciare da un’altra parte. Per tali motivi, la legge gli riconosce una serie di misure assistenziali come l’alloggio, l’assistenza sanitaria, l’assistenza legale, le spese relative ai trasferimenti e soprattutto il mantenimento.
Stipendio ai collaboratori di giustizia: cos'è, come funziona, importo
Come spiegato da LaLeggePerTutti, lo stipendio viene corrisposto tramite un assegno mensile che deve consentire al testimone un tenore di vita non inferiore a quello condotto prima dell’ingresso nel programma di protezione, da erogare fino a quando non sarà riacquistata la possibilità di avere un reddito proprio. L’assegno di mantenimento dei testimoni di giustizia deve essere parametrato sulla base delle entrate pregresse e non ha un limite preciso. Al contrario, tale limite sussiste per i collaboratori di giustizia, più comunemente detti “pentiti”, il cui mantenimento mensile non può superare più di 5 volte il valore dell’assegno sociale.




