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Cronaca

Scuole di Salerno blindate contro la violenza giovanile: scatta il piano d'emergenza per fermare le armi bianche tra i banchi

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Scuole di Salerno blindate contro la violenza giovanile: scatta il piano d'emergenza per fermare le armi bianche tra i banchi

Gli istituti scolastici di Salerno e provincia si attrezzano per anticipare l'esplosione della devianza e dei fenomeni legati al porto di armi da taglio tra gli studenti.

Un provvedimento straordinario, siglato dal prefetto Francesco Esposito e dai vertici dell'Ufficio scolastico regionale della Campania guidato da Monica Matano, impone da oggi una strategia coordinata a tutti i presidi del territorio. L'obiettivo è chiaro: non subire più passivamente i fatti di cronaca, ma strutturare una rete di protezione in grado di neutralizzare sul nascere ogni forma di pericolosità sociale o sofferenza psicologica come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Scuole di Salerno blindate contro la violenza giovanile

Il piano d'azione si poggia su un protocollo operativo che vede la scuola collaborare direttamente con la Procura e il Tribunale per i Minorenni, le forze dell'ordine, l'Asl e le strutture sociali dei municipi. Al corpo docente viene assegnata la responsabilità di monitorare i cosiddetti "campanelli d'allarme": non solo l'escalation di scontri verbali, minacce o liti reiterate, ma anche dinamiche opposte come il totale isolamento, l'assenteismo ingiustificato e il crollo verticale dei voti. La valutazione di questi comportamenti eviterà decisioni affrettate, basandosi sulla continuità e sulla gravità delle azioni del singolo studente.

Le direttive per la sicurezza interna a Salerno e provincia diventano tassative nel momento in cui si accerti la presenza di oggetti atti a offendere o condotte aggressive. In presenza di lame o situazioni di imminente pericolo, il personale dovrà far scattare immediatamente i protocolli di emergenza dell'istituto, allertando la presidenza e le forze di polizia tramite il 112.

La misura ha incassato l'immediato favore dei dirigenti dei principali licei e istituti professionali salernitani, che vedono in questa sinergia un supporto concreto per arginare un disagio giovanile che spesso si riflette tra le mura scolastiche, trasformando i professori in veri e propri presidi di frontiera.

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