L'Occhio di Salerno
Cronaca

Scontri in autostrada tra le tifoserie della Casertana e del Catania: nei guai trenta ultras  

Martina Francione
Scontri in autostrada tra le tifoserie della Casertana e del Catania: nei guai trenta ultras  
Trenta ultras della Casertana e del Catania, di cui due minorenni, protagonisti dei violenti scontri tra tifoserie avvenuti lo scorso 11 ottobre lungo l'autostrada A2, in prossimità dell’area di servizio di San Mango Piemonte, sono stati denunciati, in stato di libertà.

Scontri in autostrada tra ultras della Casertana e del Catania: trenta denunciati

Al termine di una capillare ed intensa attività d’indagine gli operatori della Polizia di Stato della Digos della Questura di Salerno, collaborati anche dagli omologhi uffici di Caserta e Catania, hanno depositato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e, per quanto concerne la posizione di due soggetti minorenni, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, una dettagliata informativa in merito a quanto accaduto lo scorso 11 ottobre. I trenta ultras, della della Casertana e del Catania, si sono resi responsabili, a vario titolo, dei violenti scontri avvenuti lungo il tratto autostradale dell’A2, in prossimità dell’area di servizio di San Mango Piemonte, nel pomeriggio dell’11 ottobre 2025, di ritorno, rispettivamente, da Picerno (Casertani) e da Giugliano in Campania (Catanesi). In quei frangenti, caratterizzati da aggressioni reciproche con l’uso anche di fumogeni, esplosivi, mazze ed altri oggetti, veniva anche bloccata la circolazione stradale per diversi minuti in entrambe i sensi di marcia, al cospetto di decine di automobilisti impauriti.

Verso il Daspo

Nei confronti degli indagati il Questore di Salerno ha avviato la procedura per l’adozione di altrettanti provvedimenti di Daspo. Vista anche la conformazione del territorio della provincia di Salerno, interessa da transito di molteplici tifoserie provenienti dal Nord come dal Sud della penisola, l’attenzione da parte della Polizia di Stato resta alta al fine di prevenire turbative per l’ordine pubblico.
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