Santo del giorno 27 ottobre: oggi si celebra
Sant’Evaristo, 5º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Fu Papa tra il 96/99 e il 105/106.
Poco si sa di
Evaristo, secondo il
Liber Pontificalis sarebbe nato a
Betlemme da una famiglia ebraica ellenizzante e si sarebbe convertito al
Cristianesimo a
Roma. Resse la diocesi romana in sostituzione di
Papa Clemente I, esiliato nel
Chersoneso Taurico, al tempo della persecuzione dell’imperatore
Domiziano o, più probabilmente, di T
raiano.
Sant’Evaristo oggi, il Santo del giorno
Ci si è domandati, se Evaristo debba essere considerato vero Papa (e non solo “vice”) dall’anno 97, quando Clemente I andò in esilio; oppure solo dal 101, anno in cui Clemente morì martire in
Crimea (notizia di
Eusebio di Cesarea nella sua
Storia Ecclesiastica). Per
Eusebio è chiaro:
"Clemente, dopo nove anni di pontificato (88-97) trasmise il sacro ministero a Evaristo".
Il
Liber Pontificalis riferisce che
Evaristo per primo assegnò i titoli ai presbiteri della città e che ordinò sette diaconi che lo aiutassero nelle celebrazioni liturgiche. Iniziò la pratica della benedizione pubblica dopo la celebrazione del matrimonio civile. Tuttavia questa affermazione del Liber è priva di ogni fondamento, poiché attribuisce a Evaristo un’istituzione più tarda della Chiesa di Roma.
Più degna di fede è l’affermazione del
Liber Pontificalis che indica la sua sepoltura presso la tomba di Pietro, anche se un’altra tradizione lo dice sepolto nella chiesa di
Santa Maria Maggiore alla
Pietrasanta a
Napoli.
Il
martirio di Evaristo, sebbene tradizionale, non è storicamente provato. Fu sepolto, con ogni probabilità, presso la
tomba di
San Pietro, nella
Necropoli vaticana.
A
Papa Evaristo vengono attribuite due epistole, che fanno parte di quel
complesso di
falsi medievali noti con il nome di
Decretali pseudoisidoriane.