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Cronaca

Salerno, FP CGIL contesta la nuova redistribuzione degli uffici comunali

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Salerno, FP CGIL contesta la nuova redistribuzione degli uffici comunali
La recente riorganizzazione degli uffici comunali, che ha portato al trasferimento di diversi settori in sedi differenti della città, è oggetto di forte critica da parte della FP CGIL di Salerno. Il provvedimento ha disposto che il settore Patrimonio e Risorse Comunitarie sia collocato in Piazza Matteotti, la Manutenzione del Patrimonio in via Prudenza, i settori Parchi e Reti Idriche in via Centola, con il Verde Pubblico isolato in via Pironti, mentre la Centrale Acquisti è stata trasferita a Palazzo Sant’Antuono.

Salerno, FP CGIL contesta la redistribuzione degli uffici

Secondo il sindacato, questa nuova geografia degli uffici comporta una parcellizzazione amministrativa e uno scollegamento delle funzioni vitali dell’ente, compromettendo l’efficienza dei servizi comunali. «La gestione dei settori non può essere ridotta a una questione di metri quadri – si legge nella nota della FP CGIL – poiché la vicinanza fisica degli uffici è essenziale per garantire cooperazione operativa e sinergia tra le funzioni».

Il caso più emblematico riguarda il settore Manutenzione del Patrimonio, che pur trasferito in via Prudenza, vede ancora l’Edilizia Scolastica collocata presso la scuola Matteo Mari a Torrione, evidenziando una frammentazione delle competenze e dei processi interni. Il sindacato sottolinea che la dispersione degli uffici comporta difficoltà nella fluidità delle procedure amministrative e una riduzione della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Inoltre, molti degli spazi assegnati risultano non adeguati alle esigenze dei settori tecnici e direzionali, con spazi ridotti e configurazioni poco funzionali.

La FP CGIL ha ribadito anche la necessità di individuare una nuova sede per la Polizia Municipale, considerata logistica e funzionalmente inadeguata la sede attuale di via dei Carrari, ai confini della città. Secondo il sindacato, un trasferimento in locali più idonei garantirebbe condizioni di lavoro dignitose per gli operatori e un miglioramento dell’efficienza dei servizi di sicurezza urbana.

La mobilitazione della FP CGIL si concentra dunque sulla richiesta di una programmazione organica e integrata degli uffici comunali, capace di conciliare le esigenze dei lavoratori con la qualità dei servizi pubblici e di evitare ulteriori disagi amministrativi derivanti dalla parcellizzazione delle funzioni
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