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Campania

U’ Fusiddo Felittese: tradizione, sapori e cultura al centro della Sagra del Fusillo

Laura Cuozzo
U’ Fusiddo Felittese: tradizione, sapori e cultura al centro della Sagra del Fusillo

Mani esperte che lavorano l’impasto, lunghi fili di pasta arrotolati con pazienza su un ferro sottile, per poi essere immersi in sughi ricchi e profumati. Il fusillo felittese, simbolo di una tradizione antica del Cilento, torna protagonista con la 48ª edizione della Sagra del Fusillo, in programma a Felitto (SA) dal 13 al 23 agosto, a cura della Pro Loco.

Un piatto che racconta il Cilento

Il fusillo di Felitto non è una pasta qualsiasi: nasce da una manualità tramandata di generazione in generazione, un’arte che un tempo utilizzava ferri ricavati dagli scheletri degli ombrelli rotti. Lungo e sottile, viene condito con ragù di castrato, vitello o cinghiale, portando in tavola i sapori autentici del territorio.

Una sagra tra gusto e identità

Alla sagra non si celebra soltanto il fusillo, ma l’intera tradizione culinaria cilentana. I visitatori possono assaporare piatti tipici come:

  • Scauratielli e rospi,

  • Cannoli doppia crema,

  • Castagnacci, rivisitazione della pastorella montanara,

  • Calzoni ripieni con scarola, riso e formaggio,

  • Tennerata (pizza di pasta),

  • Sciuruddi mpanati (fiori di zucca fritti),

  • Fichi farciti con noci,

  • Minestra stretta di scarola,

  • Ciauledda (ciambotta cilentana).

Oltre il cibo: turismo ed emozioni

La manifestazione non è solo gastronomia, ma anche musica popolare, danza e spettacoli che trasformano Felitto in un palcoscenico di cultura e convivialità. È un evento capace di richiamare il “turismo delle radici”, fatto di ritorni nostalgici e affetti familiari, ma anche il nuovo turismo esperienziale, alla ricerca di autenticità e tradizione.

La sagra diventa così un’occasione di riscatto per le aree interne del Cilento, simbolo di ospitalità e qualità. Un modo per valorizzare il Made in Italy e generare lavoro anche oltre la stagione estiva, offrendo esperienze che contrastano i ritmi frenetici e riportano all’essenza dei rapporti umani.

Il riconoscimento ufficiale

Dal 14 giugno 2002, con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il fusillo felittese è stato inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), a conferma del suo valore storico e culturale.

La ricetta del fusillo felittese

Il segreto del fusillo sta nella semplicità degli ingredienti e nella maestria della lavorazione:

  • 1 kg di farina di grano duro

  • 6 uova

  • Sale

  • Un goccio d’acqua

L’impasto viene lavorato a lungo fino a ottenere una massa omogenea, poi lasciato riposare. Si suddivide in piccoli pezzi, i “cingoli”, che vengono arrotolati sul ferro quadrato fino a raggiungerne la lunghezza. Estratti con delicatezza, i fusilli vengono lasciati asciugare in ambienti senza correnti d’aria, pronti per trasformarsi in un piatto che racconta secoli di storia e tradizione cilentana.

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