L'Occhio di Salerno
Cronaca

Bufera sull’ospedale Ruggi d’Aragona, l'appello del presidente di OPI Salerno: "Chiediamo verifiche interne al fine di salvaguardare l’immagine e il decoro della professione infermieristica"

Alessia Benincasa
Bufera sull’ospedale Ruggi d’Aragona, l'appello del presidente di OPI Salerno: "Chiediamo verifiche interne al fine di salvaguardare l’immagine e il decoro della professione infermieristica"
Frame del video
Un nuovo caso social vede al centro l’ospedale Ruggi di Salerno. Un video, inizialmente condiviso dal gruppo Super Salerno e successivamente dalla pagina Nessuno tocchi Ippocrate, ha sollevato forti critiche riguardo il comportamento di alcuni membri dello staff sanitario.

Bufera sull’ospedale Ruggi d’Aragona: video di alcuni infermieri scatena le polemiche

Un nuovo caso social vede al centro l’ospedale Ruggi di Salerno. Un video, inizialmente condiviso dal gruppo Super Salerno e successivamente dalla pagina Nessuno tocchi Ippocrate, ha sollevato forti critiche riguardo il comportamento di alcuni membri dello staff sanitario.

Le immagini, presumibilmente girate all’interno della struttura ospedaliera, mostrano alcuni infermieri che, durante una pausa, scherzano tra loro utilizzando anche strumenti medici. Tuttavia, nessun paziente sembrerebbe essere stato coinvolto. Nonostante ciò, l’episodio ha attirato l’attenzione e la condanna dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, già in passato impegnata nel denunciare episodi simili per tutelare il decoro professionale.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Dai social arriva un commento lapidario: “Ci segnalano che sia accaduto al Ruggi di Salerno. Non ci riserviamo il diritto di giudicare, lasciamo a voi. Speriamo che i responsabili vengano identificati”. A questo si accompagna la dura presa di posizione della direzione del Ruggi:

“La Direzione del Ruggi è stata informata della diffusione, attraverso i social, di un video che mette seriamente in discussione la professionalità e l’impegno del personale dell’Azienda. Riteniamo gravi sia il contenuto del video che l’irresponsabilità nella sua propagazione. Per questo motivo, abbiamo già avviato un’indagine interna finalizzata a determinare le responsabilità e, se necessario, adottare provvedimenti disciplinari. Inoltre, ci riserviamo di valutare azioni legali a tutela dell’immagine aziendale. Auspichiamo che gli Ordini Professionali competenti prendano posizione con misure adeguate nei confronti dei responsabili”. Un episodio che riaccende il dibattito sull’immagine pubblica e sul ruolo etico dei professionisti della sanità.



L'appello del presidente di OPI Salerno

Il presidente di OPI Salerno, Cosimo Cicia, ha inviato una lettera in cui si chiedono chiarimenti alla Direzione dell'ospedale Ruggi: "L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno, nell’esercizio delle proprie competenze istituzionali inerenti la tutela della professione infermieristica e la vigilanza sull’osservanza dei principi deontologici da parte degli iscritti, ha preso atto della diffusione, tramite social network, di un video che sembrerebbe riprendere alcuni operatori sanitari in divisa all’interno dei locali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Dato che tali immagini hanno suscitato un ampio dibattito pubblico e diverse segnalazioni sono pervenute presso il nostro Ordine, al fine di consentire una valutazione accurata sotto il profilo deontologico e ordinistico, si richiede cortesemente di sapere se l’Azienda abbia intrapreso verifiche interne riguardo l’accaduto; se il personale raffigurato nel video appartenga alla categoria professionale infermieristica e qualora ciò risultasse confermato, i nominativi degli eventuali infermieri coinvolti o informazioni utili che permettano all’Ordine di avviare le procedure previste dalla normativa vigente e dal Codice Deontologico. La presente richiesta ha come unico obiettivo la salvaguardia dell’immagine e del decoro della professione infermieristica, nonché l’assicurare il rispetto dei principi deontologici che regolano la professione. Certi della consueta disponibilità a collaborare, restiamo in attesa di un cortese riscontro."
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