Sono stati
condannati gli otto
carabinieri coinvolti nel processo sui
depistaggi relativi al caso di
Stefano Cucchi. Il giudice monocratico del Tribunale di Roma, Roberto Nespeca ha inflitto, tra gli altri, cinque anni al generale
Alessandro Casarsa e un anno e tre mesi al colonnello Lorenzo Sabatino. Agli imputati, a seconda delle posizioni, sono stati contestati i reati di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia.
Depistaggi sul caso Cucchi: condannati otto carabinieri
Il giudice ha condannato a quattro anni Francesco Cavallo e
Luciano Soligo, a un anno e nove mesi Tiziano Testarmata e a due anni e sei mesi Luca De Cianni. Infine a
Francesco Di Sano sono stati inflitti un anno e tre mesi e a Massimiliano Colombo Labriola un anno e nove mesi.
"Sono sotto shock, non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno", ha commentato
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano.
"Anni e anni della nostra vita sono stati distrutti, ma oggi ci siamo. E le persone che ne sono stati la causa, i responsabili, sono stati sono stati condannati".
La nota dell'Arma
"La sentenza riacuisce il profondo dolore dell'Arma per la perdita di una giovane vita. Ai familiari rinnoviamo - ancora una volta - tutta la nostra vicinanza. La sentenza, seppur di primo grado, accerta condotte lontane dai Valori e dai principi dell'Arma". È quanto sottolinea il
Comando generale dell'Arma, ribadendo il "fermo e assoluto impegno" ad agire sempre "con rigore e trasparenza" specie nei confronti dei propri appartenenti.