. Ad annunciarlo è
, la società che si occupa di consulenza, ricerca e formazione per i mercati delle fonti di energia e dell’ambiente, in vista dell’aggiornamento trimestrale che farà l’
(l’Autorità che regola energia, reti e ambiente). Ecco cosa cambia dal 1° luglio:
- 12% per l’elettricità
- 21% per il gas
Aumenti per le bollette di luce e gas: cosa cambia dal 1° luglio
Si tratta di incrementi record, mai visti prima. L'aumento porterà un'altra inevitabile conseguenza: ovvero la crescita dell'inflazione nei prossimi mesi. Ma cosa comporterà per le singole famiglie tutto questo? I conti sono più semplici del previsto. Una
famiglia in Italia consuma in media di corrente elettrica
2700 chilowattora con una potenza impegnata di
3 chilowatt. La tariffa media salirà a
23,3 centesimi per chilowattora. Incremento della spesa in un anno:
66 euro.
Come pagare un’altra Imu
Questa l’elettricità. Va ancora
peggio per il gas, dove il rincaro è del Aumenti per le
bollette di
luce e gas a partire dal primo luglio: aumenti record, per capirci, più 12% per l’elettricità e più 21% per il gas. Aumenta di un quinto. E quindi il costo sarà di
89 centesimi a metro cubo Una famiglia media consuma 1
.400 metri cubi l’anno In un anno si spenderanno
218 euro in più. In pratica gli aumenti per le bollette di
luce e
gas comporteranno per ogni famiglia italiana un aumento delle spese che è vicino a
300 euro.
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Spesso il termine stangata viene usato impropriamente, anche per descrivere aumenti dei costi che non sono rilevantissimi. In questo caso la
stangata c’è tutta. Si tratta davvero di
incrementi notevoli. In periodi di crisi economica peseranno e non poco sui
bilanci già traballanti di tante
famiglie italiane.
Aumento per le bollette di luce e gas: la decisione a breve
La decisione finale su questi aumenti è
prevista nei prossimi giorni. Come detto la parola definitiva spetta all’Arera, che si muove in base alle
dinamiche che governano i prezzi dei mercati internazionali.
Perché c'è l'aumento per le bollette di luce e gas?
Ed è proprio sui mercati internazionali che si è causata una situazione favorevole al rialzo dei prezzi delle materie prime. Qual è il problema? Il solito quando ci troviamo a una impennata dei prezzi:
poca offerta, molta richiesta. Ovvero: forte ripresa dei consumi a fronte di politiche ambientali restrittive che comportano una necessaria riduzione della produzione di queste fonti di energia.
Ci sono anche altri fattori a spingere su i costi:
- il caldo, aumenta infatti il consumo di energia per gli impianti di condizionamento dell’aria;
- come detto la ripresa economica;
- il calo della produzione da fonti rinnovabili;
- la crescita della richiesta su gas e centrali elettriche;
- basse scorte per le riduzioni da Norvegia e Russia.