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Made in Italy, a Padula il convegno su innovazione e territori: istituzioni e imprese a confronto

Carla Castellano
Made in Italy, a Padula il convegno su innovazione e territori: istituzioni e imprese a confronto
La Certosa di Padula

Certosa di San Lorenzo sarà il prestigioso scenario del convegno “Il futuro del Made in Italy: manager, innovazione e tecnologia – territori, imprese e aree interne protagonisti della crescita del Paese”, in programma il 7 maggio 2026 a Padula. L’iniziativa, promossa da Federmanager Salerno nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy, nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo strategico delle aree interne — in particolare Vallo di Diano, Cilento e Alburni — nello sviluppo economico e sociale del Paese.

Un dialogo tra istituzioni, imprese e mondo accademico

Il programma prevede un ampio confronto tra rappresentanti istituzionali, università, ricerca e sistema imprenditoriale.

Tra gli interventi istituzionali figurano:

  • Antonio Iannone, Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti
  • Pino Bicchielli, Presidente della Commissione sul rischio idrogeologico
  • Alberico Gambino

Particolare attenzione sarà dedicata al mondo della ricerca e dell’innovazione, con la partecipazione dell’Ing. Piera Levi-Montalcini, figura di riferimento nella promozione della cultura scientifica, e di Massimiliano Nicolini, impegnato sui temi delle tecnologie emergenti e dell’innovazione digitale.

Imprese, infrastrutture e nuove tecnologie al centro del dibattito

Il confronto sarà arricchito dalla presenza di importanti rappresentanti del mondo accademico e industriale, tra cui:

  • Matteo Lorito
  • Luigi Carrino
  • Aldo Paribelli
  • Daniele Trimarchi

Accanto alle istituzioni, sarà fondamentale il contributo delle imprese locali, a testimonianza del ruolo centrale delle PMI nella costruzione e nella valorizzazione del Made in Italy.

Formazione e giovani protagonisti

Un momento significativo sarà dedicato agli studenti del Liceo del Made in Italy, che dialogheranno con istituzioni e imprese su temi legati a formazione, competenze e opportunità future.

Tra gli argomenti al centro dell’evento: innovazione tecnologica, cybersecurity, sviluppo delle filiere produttive, aerospazio, infrastrutture e mobilità.

La Carta di Padula: un impegno concreto per il futuro

La giornata si concluderà con la presentazione e la firma della “Carta di Padula”, documento programmatico che raccoglierà impegni concreti per il rafforzamento del tessuto economico e produttivo delle aree interne.

Le dichiarazioni

Questo convegno nasce da una convinzione chiara: le aree interne non sono periferie, ma risorse strategiche per il futuro del Paese” – sottolinea Daniele Trimarchi.

Il Made in Italy si fonda anche sui territori, sulle PMI e sulle competenze diffuse. Vallo di Diano, Cilento e Alburni rappresentano esempi concreti di questa realtà”.

Abbiamo voluto promuovere un confronto concreto tra istituzioni, imprese e ricerca, perché lo sviluppo passa dalla capacità di trasformare il dialogo in azioni reali”.

La Carta di Padula sarà un impegno concreto, non simbolico: un punto di partenza per una visione condivisa e duratura”. 


Partecipazione

L’evento è aperto a imprese, professionisti, amministratori e cittadini interessati a contribuire al dibattito sul futuro del Made in Italy e sul ruolo dei territori nello sviluppo nazionale.

Iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-futuro-del-made-in-italy-1985796910014?aff=oddtdtcreator

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