Il 26 agosto si celebra la giornata mondiale del cane 2022: la storia
Il buon cane da guardiania deve solo sviluppare un forte attaccamento al gregge, che non deve mai abbandonare, un senso di protezione verso gli ovini e un grande coraggio. Cosciente dell’utilità di questi cani per difesa delle attività pastorali tradizionali e per la conservazione dei grandi carnivori, il WWF sostiene da sempre la loro diffusione come tecnica di prevenzione incruenta, che favorisce la convivenza con tra lupi, orsi e allevatori, e allo stesso tempo favorisce l’accettazione sociale di queste specie da parte dell’opinione pubblica.
In questa direzione, tra le azioni del WWF, c’è sicuramente la collaborazione con DifesAttiva, un’associazione di allevatori virtuosi della Maremma toscana, che prevede il sostegno del WWF nel mantenimento dei cani da guardiania. Queste aziende rappresentano un ottimo esempio di come il cane possa essere allo stesso tempo un fedele alleato sia per l’uomo che per il lupo.
E anche nel 2020, dopo il successo degli ultimi 4 anni, il WWF ha deciso di dare un sostegno concreto al Progetto Pasturs, che vede protagonisti tanti volontari, i pastori e i loto fedeli compagni a quattro zampe sulle Alpi Orobie. Pasturs mostra nei fatti come sia possibile creare un circolo virtuoso che riduce il rischio di estinzione di specie protette e migliora la qualità del lavoro di chi sulle Orobie da decenni porta avanti la propria attività zootecnica.
Giornata mondiale del cane: frasi, aforismi, immagini e citazioni
Di seguito una serie di frasi, citazioni, aforismi ed immagini dedicate ai cani:
- Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
(Daniel Pennac) - In Paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo.
(Mark Twain) - A volte è difficile capire chi comanda in famiglia: se il marito, la moglie, la suocera o la donna di servizio. Ma il cane, lui, non si sbaglia mai.
(Marcel Pagnol) - La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all’uomo.
(Antoine Bernheim)









