Gianluca Vialli, così raccontava il cancro: "Ho paura di morire, la malattia non è solo sofferenza"

Lutto nel mondo del calcio, dopo Mihajlovic, ci lascia anche Gianluca Vialli. L'uomo è stato stroncato da una malattia contro cui combatteva dal 2017, ben cinque lunghi anni, il 6 gennaio 2023. Solo nelle scorse settimane aveva annunciato di lasciare la Nazionale proprio a causa del brutto male che non gli lasciava alternativa poi l'aggravarsi delle sue condizioni fino al decesso. Sono in molti che ne piangono la scomparsa.
Vialli è considerato uno dei migliori centravanti degli anni ’80 e ’90 dell’epoca. Vincitore di moltissimi trofei sia nazionale che internazionale, copocannoniere dell’Europeo Under 21 nel 1986, della coppia Italia nel 1989 e della coppa delle coppe nel 1990. Gianluca ha anche lavorato in Sky nell’ambito sportivo. Tra il 1985 e il 1992 ha totalizzato 59 presenze e 16 reti nella nazionale italiana, prendendo parte a due Mondiali (Messico 1986 e Italia 1990) e un Europeo (Germania Ovest 1988); al suo attivo anche 21 gare e 11 gol con l'Under-21, con cui ha disputato due Europei di categoria (1984 e 1986).
Più volte candidato al Pallone d'oro, si è classificato 7º nelle edizioni 1988 e 1991. Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
È morto Gianluca Vialli, la malattia lo stronca a 58 anni
Lutto nel mondo del calcio è scomparso anche Gianluca Vialli. L'uomo nelle scorse ore era stato ricoverato a Londra dove lo ha raggiunto la madre, Maria Teresa di 87 anni. Nelle scorse settimane aveva dichiarato di lasciare la Nazionale per un tumore al pancreas che non gli ha lasciato alternativa. Da allora sono stati molti i messaggi di sostegno e di preghiera, ma l'uomo purtroppo non ce l'ha fatta.
Chi era Gianluca Vialli
Gianluca Vialli è stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex attaccante, oltre che capo delegazione della nazionale italiana. Nato a Cremona nel 1964, oggi ha 58 anni. Quinto e ultimo figlio di una benestante famiglia di origine trentina. Tira i suoi primi calci all'oratorio di Cristo Re, al villaggio Po della sua città nativa, quindi entra nel vivaio del Pizzighettone; a causa di un intoppo burocratico non può militare nella squadra Giovanissimi biancazzurra, sicché il suo cartellino viene acquistato per mezzo milione di lire dalla Cremonese dove prosegue l'attività giovanile e dov'è allenato, tra gli altri, da Guido Settembrino. Fa il suo primo esordio nella prima squadra lombarda nella stagione 1980-1981.
Vialli è considerato uno dei migliori centravanti degli anni ’80 e ’90 dell’epoca. Vincitore di moltissimi trofei sia nazionale che internazionale, copocannoniere dell’Europeo Under 21 nel 1986, della coppia Italia nel 1989 e della coppa delle coppe nel 1990. Gianluca ha anche lavorato in Sky nell’ambito sportivo. Tra il 1985 e il 1992 ha totalizzato 59 presenze e 16 reti nella nazionale italiana, prendendo parte a due Mondiali (Messico 1986 e Italia 1990) e un Europeo (Germania Ovest 1988); al suo attivo anche 21 gare e 11 gol con l'Under-21, con cui ha disputato due Europei di categoria (1984 e 1986).
Più volte candidato al Pallone d'oro, si è classificato 7º nelle edizioni 1988 e 1991. Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.




