Eboli, Conte rompe il silenzio dopo il commissariamento: «Sgritta ha ascoltato le sirene di Cariello». Addio anche al comandante della Municipale

A poche ore dall'arrivo del commissario prefettizio, l'ex sindaco di Eboli Mario Conte lancia un duro attacco politico indicando con precisione i responsabili del crollo della sua amministrazione. Nel mirino c'è in primis l'ex vicesindaco Gianmaria Sgritta, accusato di aver preferito far commissariare il Comune per cedere alle lusinghe dell'ex primo cittadino Massimo Cariello, condannato per corruzione.
La caduta dell'amministrazione dà ufficialmente il via a una lunghissima campagna elettorale verso il voto di maggio 2027, con un quadro politico già in movimento che vede ai nastri di partenza i candidati a sindaco Mario Conte, Martino Melchionda e Simona Naimoli (o in alternativa lo stesso Sgritta).
Eboli, Conte rompe il silenzio dopo il commissariamento
Conte non ha risparmiato stoccate nemmeno alla segreteria provinciale del Partito Democratico — forza politica di cui fa parte — denunciando come le decisioni sulla crisi ebolitana siano state prese a Salerno in riunioni a cui non è mai stato invitato, a differenza dello stesso Cariello. Per questa mattina è attesa la contro-replica in conferenza stampa di Sgritta.La caduta dell'amministrazione dà ufficialmente il via a una lunghissima campagna elettorale verso il voto di maggio 2027, con un quadro politico già in movimento che vede ai nastri di partenza i candidati a sindaco Mario Conte, Martino Melchionda e Simona Naimoli (o in alternativa lo stesso Sgritta).



