E-sport e realtà virtuale: l’NBA scende in campo con i visori VR

Anche la pallacanestro statunitense si apre al mondo della realtà virtuale. L’NBA ha recentemente annunciato che per la stagione entrante, almeno una partita alla settimana sarà visibile in VR. Si tratta di una novità epocale, poiché dimostra quanto le leghe sportive professioniste si stiano accorgendo del potenziale di questa nuova modalità.
L’ascesa degli e-sport e il loro potenziale
Sentiamo parlare di e-sport oramai da diversi anni, eppure la Penisola sta iniziando soltanto adesso ad avvicinarsi ai competitor europei. Si parla nello specifico degli sport competitivi in chiave virtuale, che hanno come punto di riferimento videogiochi del calibro di FIFA e di Call of Duty.
Il sistema è piuttosto semplice da spiegare: si creano dei team, con tanto di sponsorizzazioni, e si compete in veri e propri campionati, sia di squadra che individuali, per vincere il premio della propria categoria.
Naturalmente gli e-sport vedono emergere dei grandi talenti, e i migliori vengono contesi dalle squadre più blasonate, proprio come accade negli sport tradizionali come il calcio o il basket. Proprio come per gli sport tradizionali, gli e-sport prevedono squadre nazionali che contribuiscono al prestigio dei vari, anche sul territorio italiano ci sono delle organizzazioni dedicate alle e-sport molto famose, come QLASH e Mikers, che arrivano a fatturare milioni di dollari ogni anno.
L’NBA e le novità sulla realtà virtuale
Come accennato poco sopra, durante questa stagione l’NBA trasmetterà almeno una partita a settimana rendendola disponibile in VR. Questo significa che gli spettatori potranno gustarsi le partite delle loro squadre preferite sfruttando gli appositi visori per la realtà virtuale, in modo da godersi un’esperienza immersiva priva di termini di paragone con il passato.
Naturalmente ci sono degli step da seguire: per prima cosa, è fondamentale dotarsi di una connessione ad internet stabile e di qualità, va bene anche una tariffa Internet ricaricabile come quelle proposte da Linkem, per citarne una, per non perdersi nemmeno un tiro al canestro.
Quali sono gli altri requisiti necessari? Bisogna abbonarsi alla NBA League Pass e alla piattaforma NextVR. Il primo è il servizio ufficiale dell’NBA che permette la trasmissione in streaming delle partite, mentre il secondo è il servizio che rende possibile la diretta in realtà virtuale.
Infine, per quanto concerne gli hardware, va bene un qualsiasi tipo di visore VR, come nel caso di Oculus Rift o del Samsung Gear.
Questo rappresenta il primo tentativo dell’NBA, e più in generale degli sport tradizionali, di avvicinarsi alle moderne tecnologie e regalare ai tifosi un’esperienza a trecentosessanta gradi, anche per cercare di sopperire alle limitazioni dovute al Covid. Va comunque detto che si tratta di un esperimento, e che solo il tempo ci dirà se l’iniziativa riscuoterà successo.

