Tra le contestazioni nei confronti dei sette arrestati anche una tentata estorsione, collegata alla sottrazione di alcuni chili di hashish da un carico di un quintale, nascosto nel territorio di Orta di Atella. Gli indagati sono stati incastrati dai telefoni.
I cellulari sono stati messi sotto controllo e, da quelle chiacchiere, sono emersi ruoli, modalità, tempi e luoghi delle richieste e delle consegne di droga che veniva distribuita al dettaglio tra Giugliano e la provincia di Caserta. Centinaia di conversazioni brevi, della durata compresa tra i dieci e i quaranta secondi, hanno consentito agli investigatori di venire a capo del giro di spaccio e dare un nome e un volto ai presunti responsabili.
È iniziata quindi un’attività di pedinamento e sono iniziati i sequestri che hanno fatto emergere che la quantità di droga ceduta era esigua. Poco e spesso, questa era la chiave. Addosso ai pusher trovate non più di venti dosi da un terzo di grammo ogni volta. Le cessioni, di contro, erano tantissime.
Con il padre Pasquale e il fratello Raffaele costituiva una banda di spacciatori che si muoveva tra le province di Napoli e Caserta. Vincenzo Sacchettino, il giovane che aveva interpretato Danielino nella prima stagione di Gomorra – La serie, è finito in manette nell’ambito di un’indagine dei carabinieri di Aversa.
Droga tra Napoli e Caserta, spariti 7 chili di cocaina: in manette Danielino di Gomorra

Durante il blitz dei giorni scorsi, la sparizione di 7 chili di cocaina ha portato all'arresto di Vincenzo Sacchettino, il Danielino della serie Gomorra. A mettere nei guai il giovane, permettendo agli investigatori di scoprire una rete di spacciatori al dettaglio tra le province di Napoli e Caserta, le rivelazioni di Domenico Feola, ossia l’uomo che aveva l’incarico di custodire lo stupefacente nel suo garage.




